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CHIVASSO. Fossi un’attrice sarei me stessa

CHIVASSO. Fossi un’attrice sarei me stessa

Si conclude il ciclo di interviste estive che ha visto protagonisti i nuovi volti dell’amministrazione comunale chivassese.

La sensazione è paragonabile a quella che provi quando finisci di leggere un libro. Caramagna dice che: “Quando finisci un libro e lo chiudi, dentro c’è una pagina in più. La tua.”. Un libro in cui la storia si ripete, ma che ogni volta coinvolge delle persone differenti, delle persone “comuni” con caratteristiche che delineano pensieri, opinioni, sogni e aspettative diverse.Chiudiamo con la consigliera di maggioranza Cristina Peroglio, capogruppo del Pd, che ama definirsi un’ottimista e che con il suo spirito simpatico aggiunge un’ultima pagina alla “storia” chivasesse.

Chi sei?

Un’ottimista.

Età?

L’età della ragione.

Professione?

Giornalista.

Ruolo svolto all’interno del Comune?

Consigliere comunale, capogruppo del PD.

Perché hai scelto di intraprendere questo percorso?

Perché credo che la politica serva a cambiare il mondo. Un passo alla volta.

Un aggettivo per descrivere questa amministrazione?

Direi attenta.

Un aggettivo per descrivere il sindaco Castello?

Presente e concreto! (Lo so, sono due.)

La persona più simpatica della Giunta?

Francamente, mi sono simpatici tutti.

La più paziente?

Domenico Barengo.

La più positiva?

Claudio Moretti.

La più seria?

Anche qui, direi tutti.

La più colta?

Tiziana Siragusa.

Per un viaggio avventuroso chi ti porteresti della Giunta?

Chiara Casalino vestita in sahariana e il sindaco Claudio Castello in Vespa.

E per un viaggio culturale?

Pasquale Centin, perfetto per una chiacchiera fuori registro.

Se tu fossi un’attrice, saresti...? 

Me stessa. Da ragazza volevo fare l’attrice!

Il tuo sogno nel cassetto?

Ho troppi sogni e troppi cassetti.

Meglio bianco o nero?

Meglio rosso.

Dove vai in vacanza?

In una città europea a fare uno di quei noiosi viaggi culturali. Ma senza Pasquale Centin (sorride).

Cosa non può mancare in valigia?

Di solito dimentico tutto il necessario. Porto solo il superfluo!

Film o serie tv?

Film! (Ho una laurea in cinema!!!)

Meglio una scomoda verità o una piccola bugia?

Meglio parlarne davanti a un caffè.

Ti piace Chivasso?

L’ho scelta per viverci. “Di una città non apprezzi le 7 o le 77 meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda” diceva Italo Calvino. Chivasso risponde bene a me!

Se dovessi mettere in scala: amore, amicizia, onestà, fortuna, salute, gratificazione e lavoro... In quale posizione li inseriresti?

Devo rispondere veramente? (Sorride. E non risponde...)

Ti piacerebbe essere ricordata per...?

Essere stata una persona gentile.

E nella carriera politica?

Per averci provato!

Il tuo romanzo preferito?

Notturno indiano di Antonio Tabucchi.

La canzone dell’estate che preferisci?

Non lo dico, perché mia figlia altrimenti dice che sono trash.

Un pregio che descriva te stessa?

Non ne ho.

Un difetto?

Anche qui, non ne ho. Per citare un film: “Praticamente perfetta sotto ogni aspetto.”

Il tuo giornale preferito... La Voce o la Nuova Periferia?

Ho scritto per entrambi. Vedete voi…

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