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10 Luglio 2018 - 15:44
In quel brutto incidente ha perso la vita un giovane di 27 anni residente a San Giusto. Stava guidando una Yamaha. Forse andava troppo forte e la conferma arriverà da alcune riprese video al vaglio delle forze dell’ordine e della Procura di Ivrea. E’ successo martedì 26 giugno, nei pressi del palazzetto dello sport di Ozegna, all’incrocio con via Pralasca.
E’ morto lui ed è rimasta ferita una donna di 55 anni anche lei residente a San Giusto al volante di una Evoque (Rover). Stando ad una prima ricostruzione, si sarebbe capottata per evitare lo scontro con la moto, ma non è riuscita ad evitare la tragedia.
Fin qui la cronaca. Ma c’è anche dell’amaro in bocca perchè forse, tutto questo poteva essere evitato.
Incredibile ma vero, il sindaco di Ozegna Sergio Bartoli, sembrava quasi che se lo sentisse ed è di appena un paio di mesi prima, per la precesione del 3 aprile, una lettera inviata alla Citta Metropolitana di Torino in cui chiedeva l’autorizzazione all’installazione di un autovelox sulla provinciale 53.
Manco a dirlo, il 17 maggio gli era arrivata una risposta negativa su tutta la linea non foss’altro che secondo i dati forniti dall’Istat, lungo questa strada che parte da Rivarolo e arriva fino a Caluso passando per San Giorgio, San Giusto e Montalenghe, di incidenti se ne contano troppo pochi.
“Stavamo considerando l’installazione di una postazione fissa per il controllo della velocità anche a seguito dei numero esposti dei cittadini - commenta Bartoli -. Il controllo adesso si fa solo saltuariamente con i posti di blocco della Polizia Stradale e dei vigili, ma è troppo poco...”.
E dire che Bartoli di motivazioni per l’installazione del velox ne avrebbe avute da vendere, peraltro proprio lì, davanti al palazzetto, al campo da calcetto, al bar, al parco giochi, all’area scambatura per i cani e agli impianti sportivi, assai frequentati durante tutta la settimana. Senza considerare che in quel tratto di strada sono presenti alcuni ingressi privati
“Con l’autovelox, forse, avremmo potuto evitare la ragedia - scuote la testa Bartoli - Quell’incidente dimostra che le Istituzioni hanno fallito. Io ho fallito, ma non demordo. Tornerò alla carica con la Città Metropolitana e con la Prefettura...”.
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