La Stazione di Porta sulla linea Alta Velocità Torino-Milano finisce nell’agenda del nuovo ministro ai trasporti Danilo Toninelli (M5S). Si farà ancora la Stazione di Porta? E dove? A Chivasso, a Novara, a Chivasso e Novara o nel Vercellese? I dubbi oggi che la patata bollente è passata nelle mani del neo ministro grillino sono tanti.
I chivassesi, com’è noto ormai, hanno messo sul tavolo dell’allora vice ministro ai Trasporti Riccardo Nencini, il loro progetto per una ferroviaria dell’Alta Velocità “più utile ed efficiente”.
Per aumentare il peso politico della loro proposta, che ha già ottenuto l’adesione di un centinaio di sindaci del chivassese, eporediese e monferrato,oltre che di quella parte del Pd piemontese che si rifà all’ex segretarioregionale Davide Gariglio e all’assessore Gianna Pentenero, i proponenti del progetto - le associazioni Identità Comune e Sempre Avanti - hanno raggiunto un’intesa con il leghista Alessandro Canelli, sindaco di Novara.
L’obiettivo è quello di mettere in scacco i rivali vercellesi, i sindaci di Carisio, Santhià e ora anche Balocco, sostenuti dai colleghi della zona e dal sottosegretario e deputato Pd Luigi Bobba di Cigliano, che invece ribadiscono l’urgenza di una Stazione di Porta sulla linea ad Alta Velocità nel vercellese. Tira di qua, tira di là, i chivassesi stanno provando ad “accerchiare”, geograficamente prima che politicamente, i vercellesi, facendo leva sull’assurto che “du gust is megl che uan”.
Ossia: due stazioni di interscambio sull’Alta Velocità sarebbero meglio di una. Una a Chivasso, l’altro a Novara.
Il nuovo Governo, non foss’altro perché nato dall’asse 5 Stelle-Lega Nord, quella stessa Lega che amministra il capoluogo novarese, potrebbe sparigliare le carte in tavola. E la proposta di chivassesi/novaresi balzare così in vetta al gradimento del neo insediato Governo Conte.
Potrebbe, perché nelle sue dichiarazioni post insediamento, in realtà, il grillino Toninelli non sembrerebbe proprio propenso ad ulteriori investimenti sulla Tav.
Nel suo discorso il nuovo ministro si è soffermato soprattutto sulla parte dedicata alle infrastrutture, affermando che i principali temi su cui inizierà a lavorare sono “la programmazione oculata delle opere, il potenziamento del project review affidato alla Struttura Tecnica di Missione e l’implementazione del metodo di valutazione costi-benefici”.
Aggiungendo poi che intende anche “ridurre la discrezionalità nella scelta delle priorità e maggiore capacità progettuale per togliere spazio alla corruzione e all’illegalità. Gli altri punti citati dal ministro Toninelli sono l’esigenza di puntare sull’intermodalità e di spostare i fondi sul ferro, aumentando gli investimenti soprattutto sulle tratte regionali e migliorando la manutenzione della rete, rafforzando la capacità di progettazione dell’Anas”.
Il che vuol dire tutto e niente. Staremo a vedere. Per intanto i “vercellesi” non perdono tempo.
Il deputato ciglianese Luigi Bobba (Pd) ha incontrato la scorsa settimana l’assessore ai Trasporti della Regione Piemonte Francesco Balocco con l’obbiettivo di dare seguito all’incontro da lui stesso promosso nel mese di marzo presso il Ministero dei Trasporti a Roma.
“L’assessore Balocco - dichiara Bobba - mi ha annunciato che è stata costituita la Commissione tecnica per valutare la possibilità di una stazione intermedia dell’Alta Velocità nella tratta Torino-Milano. Alla Commissione partecipano la Struttura tecnica di missione del Ministero dei Trasporti, l’Agenzia regionale per la mobilita, il Politecnico, RFI e l’Assessorato regionale. I lavori della Commissione prenderanno il via tra pochi giorni e si concluderanno entro l’estate La Commissione poi riferirà all’Assessore e ai Sindaci dei Comuni interessati”.
“Molti si sono lanciati - conclude Bobba - in promesse e candidature improbabili su questo tema. Noi aspettiamo i risultati del lavoro di questa Commissione fiduciosi che la nostra proposta - quella di una fermata intermedia a Santhià/Carisio sia la più utile per servire un bacino potenziale circa di due milioni di utenti facilitando in tal modo l’accesso ad una importante infrastruttura e favorendo lo sviluppo del territorio”.
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