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CASTELLAMONTE. Debito con ASA: colpa sua, colpa tua, colpa loro!

A Castellamonte non  cessano le polemiche fra maggioranza ed opposizioni (e più precisamente tra il sindaco Mazza e l’ex-vicesindaco Maddio) sulla faccenda della transazione con l’ASA. Nel Consiglio comunale di fine marzo i due si erano scambiati accuse reciproche che si sono ripetute, senza grandi  variazioni di stile e di contenuti, anche nella seduta di martedì 22 maggio. Il motivo del contendere è sempre quello: il mancato versamento di una  parte consistente della cifra pattuita, che ora l’amministrazione si trova a dover versare.  Nel 2016 il Comune aveva pagato 90.000 euro; ne rimangono 180.000. La discussione anche questa volta si è incentrata sui motivi del mancato versamento, su chi ne ricada la colpa e sulla presenza o meno, nelle casse comunali, di quel denaro.   Maddio ha ribadito quel che aveva sostenuto la volta scorsa ovvero “una cosa molto ma molto importante: i pagamenti non vengono gestiti dall’amministrazione ma dagli uffici. E quando si firma una transazione non è il sindaco a stabilire le scadenze  ma la ragioniera. Si vede che la Campagnolo aveva posticipato i pagamenti scegliendo di utilizzare il denaro per spese più urgenti: c’erano due decreti ingiuntivi, avrà preferito pagare chi aveva fatto dei lavori”. Ovviamente si riferiva all’epoca in cui egli stesso era vicesindaco.  La ragioniera Campagnolo, chiamata in causa nello scorso Consiglio, dopo quella seduta aveva abbandonato il Comune, per il quale – essendo pensionata - stava lavorando gratuitamente. La singolarità è che le responsabilità gliele aveva attribuite l’ex-vicesindaco ma lei se l’è presa con il sindaco attuale, come Mazza ha fatto rilevare…  Resta da chiarire ( e non è così chiaro per chi osserva dall’esterno ma nemmeno,  a quanto pare, per gli amministratori) se i soldi per saldare il debito ci siano o no.  Mi dicono che siano stati messi da parte  300.000 euro ma  hanno già fatto il giro di tutte le chiese: servono per questo, servono per quello… E per il fallimento dell’ASA, per il quale siamo in  causa, cos’avevate accantonato? I comunelli hanno messo da parte un sacco di soldi, noi 120.000 euro. Se dovessimo perdere cosa succederebbe?” .  Maddio ha replicato: “Stai facendo confusione fra Lodo e transazione per i mancati pagamenti” mentre Paolo Recco, esponente dell’altro gruppo di minoranza, ha accusato i suoi colleghi consiglieri di aver “rovinato, tutti insieme, il Comune di Castellamonte. Voi sedevate nel consiglio di amministrazione dell’ASA, vero?”. Secca la replica di Mazza: “No, non ci sono mai stato e, come vice-presidente della Comunità Montana Valle Sacra, quando cominciarono ad emergere le prime problematiche, mi rifiutai di votare il bilancio. Secondo me è per questo motivo che non venni  riconfermato”.
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