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IVREA. La denuncia di CasaPound: "Ci stanno mettendo i bastoni tra le ruote"

IVREA. La denuncia di CasaPound: "Ci stanno mettendo i bastoni tra le ruote"

Igor Bosonin

L’appello, quasi un grido di dolore, corre sulla rete e pure sulla posta elettronica. “E’ urgente - scrivono - serve il vostro aiuto...”. Sono i ragazzi, i militanti, gli iscritti di Casapound. “Ci stanno mettendo i bastoni tra le ruote…!” commentano “papale-papale”. Si aggiunge la denuncia “formale” di Igor Bosonin, candidato a sindaco (sempre più in forse) alle elezioni amministrative di domenica 10 giugno. “Ve lo dico io che cosa succederà - aggiunge - Non riusciremo a raccogliere le firme. Ne occorrono almeno 200. Ne abbiamo appena la metà... Insomma è quasi impossibile….”. E tutto questo perché il Comune avrebbe negato loro l’autorizzazione a posizionare un banchetto, non importa dove, nell’ultimo fine settimana a disposizione. “Come possiamo raccogliere le firme che ci mancano -  sottolinea, quasi urla Bosonin - se l’Amministrazione comunale ci nega uno spazio con la scusa che domenica in città c’è il grande evento del Canavese. Abbiamo chiesto Piazza Balla ma ci andava bene qualsiasi altro posto. Ci han detto no senza far tante parole. Un no ingiustificato considerando che la manifestazione si tiene  sul lungo Dora e davanti al Centro Serra...”. A questo problema che non è di poco conto se ne aggiunge un altro ancora più grande: l’indisponibilità di un autenticatore. “Tutte le altre forze politiche hanno almeno un consigliere comunale a disposizione, noi no -  ci spiega meglio Bosonin - Gli uscenti sono 16. Abbiamo chiesto in Municipio qualche numero di telefono ma ci è stato detto che non erano autorizzati a darceli. Allora abbiamo chiesto la disponibilità di un impiegato del Comune ma anche in questo caso la risposta è stata no. Un’unica soluzione: autenticare ciascuna firma presso l’ufficio elettorale, beninteso negli orari di apertura che è una cosa impossibile da praticare. E’ evidente che non possiamo accompagnare lì un cittadino alla volta...  ”. Insomma CasaPound, se tanto ci dà tanto, alle prossime elezioni non ci sarà. “Paghiamo lo scotto di non essere ancora presenti nelle Istituzioni - sottolinea, passa e chiude Bosonin - Siamo ancora troppo piccoli…”.
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