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L’alesatrice.

L’alesatrice. Quando nel 1775 l’inglese John Wilkinson ideò l’alesatrice, penso ad un utensile per tornore l’interno della cavità cilindriche. La parola deriva dal verbo aselare, dal francese aléser,a sua volta dal francese antico alaisier, allargare, che è dal latino volgare allatiare, a sua volta da latus , largo. Con l’invenzione di questo nuovo dispositivo meccanico si poteva ottenere un diametro idoneo ai diversi usi di un cilindro. Visto il periodo in cui la macchina fece la sua comparsa, e visto la foratura dal pieno di elementi metallici era iniziata dal 1720, va da se che fu subito utilizzata per la fabbricazione di cannoni. Ma poi, con il tempo e con la messa a punto della scoperta l’alesatrice venne impiegata anche per forare e per spianare superfici metalliche e laminati di vario spessore. Ed oggi l’alesatrice è in dotazione alle fabbriche automobilistiche per la produzione di cilindri e pistoni.. la figura professionale preposta all’utilizzo della macchia utensile è l’alesatore, operaio specializzato per il quale il mercato del lavoro non risulta tutt’oggi ancora saturo Favria, 17.12.2015 Giorgio Cortese Bisogna smetterla di essere buonisti per volere andare d'accordo con tutti. Come scriveva Nietzche: “Le cose grandi ai grandi, gli abissi ai profondi, le finezze ai sottili e le rarità ai rari!”.
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