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26 Settembre 2022 - 16:50
Il dipinto nel laboratorio di restauro di Torino
Nel 1980 dalla chiesa del Tabbi, al cimitero, venne trafugata una grande tavola (cm 215 x 165) raffigurante la Madonna con Bambino, San Bernardino da Siena, San Francesco e un donatore. L’opera, realizzata intorno al 1575 da Giuseppe Giovenone il Giovane (1524-1608), fu recuperata nel 1985 dai Carabinieri, che la portarono nel laboratorio di restauro della Soprintendenza a Torino, a Palazzo Carignano, perché venisse restaurata a spese dello Stato: la tavola era infatti stata smembrata in tre parti. Concluso il lavoro, però, non si trovò nessuna sede in grado di garantire gli standard di sicurezza necessari a poterla nuovamente esporre; così, per più di trent’anni, l’opera è rimasta lì. Nell’autunno del 2020 la si è potuta ammirare, sempre a Palazzo Carignano, in occasione dell’iniziativa “Nel cuore del patrimonio”, che prevedeva alcune visite guidate.
Nonostante l’eccellente intervento realizzato, il dipinto risulta estremamente fragile a causa dei traumi subiti durante il furto, e necessita di particolari accorgimenti per non subire danni dovuti a eventuali sbalzi di temperatura e umidità. Il Comune di Bianzè attualmente non possiede un locale adatto ad ospitare l’opera garantendo le necessarie condizioni di sicurezza e di conservazione.
Il Museo Borgogna di Vercelli si è reso disponibile ad accogliere l’opera in comodato gratuito nel proprio percorso espositivo, garentendo un’idonea sicurezza, conservazione e valorizzazione come già ha fatto per il Polittico di Bianzè.
Il 9 settembre scorso la Soprintendenza ha autorizzato lo spostamento del dipinto al Museo Borgogna. Il 12 settembre la Giunta comunale di Bianzè ha approvato lo schema del contratto di comodato con il Museo Borgogna; ha inoltre approvato, come comodante, uno schema di convenzione per il progetto “Nuove opere per nuove narrazioni. la pala di Bianzè”, di cui il Museo Borgogna è capofila, mentre la Soprintendenza, il Lions distretto 108IA1 e il Lions Club Vercelli sono partner.
La Fondazione Museo Borgogna si impegna a prendere in deposito provvisorio l’opera e di creare le condizioni espositive adeguate per la sua conservazione ed per la costante esposizione al pubblico nelle sale del museo. A fronte dei preventivi raccolti, le attività di assicurazione, trasferimento in cassa e allestimento dell’opera nel museo si sono quantificati in cinquemila euro, a cui aggiungerne altri cinquamila per le successive attività di valorizzazione quali comunicazione e grafica, evento di presentazione, video, pubblicazione, attività di laboratorio e didattica per le scuole, visite guidate per gruppi, agevolazioni di ingresso per i cittadini di Bianzè, ecc. per un totale minimo di complessivi diecimila euro; provvederà inoltre ad organizzare e gestire le pratiche di trasferimento, allestimento, schedatura e valorizzazione dell’opera.
La Soprintendenza si impegna a promuovere e sostenere il progetto di esposizione e valorizzazione dell’opera insieme ai partner, garantendo la collaborazione dei suoi funzionari in merito alle procedure tecnico-amministrative e all’attività di valorizzazione e favorendo ogni attività di promozione e divulgazione.
Il Comune di Bianzè rende disponibile l’opera per il deposito temporaneo presso il Museo Borgogna a fini conservativi ed espositivi presso le sale del museo stesso. Inoltre assicura una partecipazione al progetto le cui modalità verranno definite in sede di approvazione del bilancio 2023 e riguarderanno le attività di trasferimento assicurato dell’opera e di promozione dell’iniziativa.
Il Lions Club Vercelli si impegna ad assegnare al Museo entro dicembre un contributo di 2500 euro.
Il Distretto Lions 108IA1 si impegna a promuovere presso il proprio territorio distrettuale e in particolare presso i propri soci, la realizzazione del progetto con particolare riferimento alla valorizzazione e alla comunicazione riguardante eventi di presentazione, didattica e disseminazione dell’iniziativa al pubblico.
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