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BIANZÈ. Rinasce la sezione dell’Associazione Combattenti e Reduci

BIANZÈ. Rinasce la sezione dell’Associazione Combattenti e Reduci

Il presidente Fossati con il figlio a una commemorazione

Dopo quasi 40 anni in paese ritorna l’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci (A.N.C.R.). La proposta di ripristinare la sezione era stata presentata alla sede Federale di Vercelli nell’autunno del 2021, in occasione dell’organizzazione da parte del Comune del conferimento della cittadinanza onoraria al “Milite Ignoto”, poi svoltasi il 4 novembre. «I bianzinesi hanno mostrato interesse e sensibilità a quei valori di “Amor di Patria” e di “rimembranza ai Caduti”, che sono il cardine dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci» spiega il presidente dell’associazione Simone Fossati. Valori e tradizioni che a Bianzé hanno radici profonde: nel 1926 i cittadini fecero infatti erigere nella piazza delle scuole un monumento ai Caduti in guerra. Per l’inaugurazione incaricarono il maestro Pietro Gaito di comporre un inno, dedicato a chi non aveva fatto ritorno. Il tempo, e una seconda guerra mondiale, fecero finire il commovente inno nel dimenticatoio per quasi un secolo. Fino ad oggi: «recentemente durante un lavoro di ricerca nell’archivio storico venne riscoperta la composizione musicale, e proprio durante la cerimonia di cittadinanza onoraria al “Milite Ignoto” è stato risuonato e cantato da Roberto Amadè, davanti a quel monumento fortemente voluto dai bianzinesi. Il paese di Bianzè è ricco di storia, che parte dalla sua fondazione in epoca romana, fino ad arrivare ai due conflitti mondiali, dove questo piccolo borgo ebbe dei ruoli strategici», continua Fossati. Nella prima guerra mondiale a Bianzé era infatti presente un campo volo, che fungeva da collegamento e rifornimento ai primi aerei militari che percorrevano la tratta Torino-Pordenone. Nella seconda guerra mondiale, invece, nella frazione Carpeneto era presente un campo di prigionia, che ospitava 40 internati australiani catturati nel conflitto in nord Africa. I membri dell’associazione odierni chiaramente non sono più reduci di guerra: sono i figli, nipoti o i simpatizzanti di chi ha combattuto. Attualmente i tesserati dell’associazione sono 22, con altre richieste in arrivo.

La presentazione ufficiale della sezione A.N.C.R. di Bianzé avverrà in un giorno speciale per la storia d’Italia, come spiega ancora Fossati: «Inaugureremo la rinascita dell’associazione lunedì 25 aprile, in occasione dell’anniversario della Liberazione. Invitiamo i bambini e i ragazzi delle scuole a essere presenti». Per fossati il ritorno dell’associazione in paese è solamente un punto di partenza: «Ci siamo presi l’onere di tramandare alle nuove generazioni, con collaborazioni ed eventi, quei valori di libertà, indipendenza e democrazia che troppo spesso diamo per scontati, ma che sono stati ottenuti con il sacrificio, spesso fino alla morte, di molti uomini e donne nei due grandi conflitti del Novecento».

La sezione A.N.C.R. di Bianzè è stata dedicata alla memoria del generale Giovanni Marcone Terzago dell’Arma di Artiglieria a Cavallo “Voloire”, illustre bianzinese, reduce tra le varie battaglie, della tremenda campagna di Russia.

Il direttivo dell’associazione sarà così composto: Simone Fossati (presidente); Gian Mario Bortolato (vicepresidente); Dario Scotti, Renzo Ferraris, Tino Chiesa (consiglieri); Annamaria Martinelli (segretario); Giuseppe Benassi (rappresentanza corpo Alpini; Gian Carlo Volpato (rappresentanza corpo Bersaglieri). Il cappellano sarà invece don Enrico Triminì. Per informazioni e richieste di tesseramento inviare una mail a fossati.s79@gmail.com.

Federico Valletta

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