Cerca

BIANZÈ. Piantumazioni lungo la Fossa

BIANZÈ. Piantumazioni lungo la Fossa

Un tratto della Fossa

BIANZÈ. Ha preso il via la riqualificazione della componente arborea della Fossa inserita come sito pilota del progetto regionale «Urban Forestry». Grazie alla collaborazione tra Regione, Comune e Ovest Sesia, il progetto permetterà di piantumare con essenze autoctone le massicciate che si affacciano sulla Fossa, per rinforzarle e tenerle più pulite, migliorandone le qualità ambientali.

La Fossa è il più grande fontanile urbano del territorio provinciale; la sua realizzazione fa avviata nel XVII secolo ed ultimata alla fine del Settecento. Nel Seicento, infatti, in paese si moriva di peste ma soprattutto si moriva di un male che i paesi limitrofi avevano chiamato “la peste di Bianzè”, che era in realtà la tubercolosi dovuta ai miasmi malsani delle mura delle case, pregne di umidità che risaliva dal terreno.

L’alta mortalità spinse a una bonifica, che venne effettuata abbattendo le antiche mura medievali e approfondendo il vecchio fossato per arrivare alle prime sorgive, che defluendo liberamente smisero di infiltrarsi nel terreno.

Dopo qualche tempo i bianzinesi notarono un calo sensibile dei morti, e con i resti delle mura medievali abbattute costruirono la chiesa del Tabi dedicata alla Madonna che li salvò dalla Tabes, termine latino che indica appunto la peste. I lavori di completamento della fossa furono terminati nel 1780.

Lungo due chilometri e profondo 7 metri, il corso d’acqua presenta diverse sorgive, in alcuni dei suoi tratti ancora oggi chiaramente visibili, ed è sovrastato da un bel camminamento illuminato lungo tutto il suo perimetro.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori