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BIANZÈ. Gammastamp: la produzione è di un terzo rispetto all’anno scorso

Martedì 14 luglio un numeroso gruppo di operai della Gammastamp, azienda del comparto automotive, ha manifestato nel piazzale dell’azienda per la tutela dei posti di lavoro e il rispetto della rotazione della cassa integrazione. I dipendenti, oltre ad essere preoccupati per il loro futuro, non condividono le modalità di rotazione del personale: pare infatti che le ore lavorative durante il periodo di cassa integrazione non sia distribuito equamente tra tutti gli operai.

La Gammastamp - che produce dispositivi di sicurezza per le automobili: dalle cinture ai freni a mano - nella sua sede bianzinese ha in organico oltre 500 dipendenti. Il settore dell’automotive è uno di quelli più esposti alla crisi già latente e poi esplosa con l’inizio dell’emergenza

sanitaria. Il gruppo ha uno stabilimento in Polonia che recentemente ha lasciato a casa circa una settantina di lavoratori. A Bianzè la preoccupazione è molta, perché gli attuali volumi di produzione sono il 30-35% rispetto a quelli dello stesso periodo dell’anno scorso.

Alla mobilitazione era presente anche il segretario provinciale della Fiom-Cgil Ivan Terranova, che spiega nel dettaglio la situazione: «In azienda non c’è alternanza tra i lavoratori di pari mansione e nessuno ci ha dato garanzie sull’alternanza della cassa integrazione. Si sta profilando un trattamento non equo degli operai». Una situazione diversa rispetto al passato, quando nei periodi di cassa integrazione gli accordi venivano trovati facilmente: «Negli anni passati un punto di incontro con l’azienda sulla rotazione lo abbiamo sempre trovato. Questa volta le cose sono andate diversamente. La situazione è preoccupante. Molti lavoratori stanno andando incontro a problemi economici, soprattutto perché la cassa integrazione viene erogata interamente dall’Inps con i suoi tempi, senza alcun anticipo da parte di Gammastamp».

A preoccupare i sindacati c’è anche il futuro dell’azienda. Il lavoro diminuisce e il prossimo 16 agosto scadrà il blocco dei licenziamenti imposto dal governo nel periodo acuto dell’epidemia di covid-19. Spiega ancora Terranova: «I vertici dell’azienda finora non ci hanno voluti ascoltare. A oggi, da parte loro non c’è alcun impegno per evitare licenziamenti nel prossimo futuro. A questo punto pare ovvio che Gammastamp abbia problemi di liquidità».

Sulla situazione dell’azienda più importante del territorio si esprime anche il sindaco Carlo Bailo: «E’ una situazione che sta coinvolgendo tutte le aziende italiane, e purtroppo Gammastamp non fa eccezione, riflettendo la crisi anche nel nostro paese. Auguro che tutto si possa risolvere il prima possibile, in modo che si possa tornare alla normalità lavorativa».

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