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12 Agosto 2021 - 14:58
BANCHETTE. È di nuovo polemica sulla biblioteca nell’ultimo consiglio comunale. A sollevare la questione sono di nuovi i consiglieri di minoranza Maurizio Cieol, Alberto Russo ed Emanuele Splendore.
“Nel Consiglio del 28 giugno - attaccano i membri dell’opposizione - Lei, Sindaco, ha affermato che il locale risulta chiuso e non agibile al pubblico, riteniamo che in un locale non agibile e chiuso da una rete di cantiere vi possono entrare solo persone autorizzate ad entrare in un cantiere”. Eppure le cose non starebbero così secondo la minoranza.
“Le persone che sono entrate ed uscite dall’edificio - proseguono Cieol e tutti gli altri - per tre mesi non erano lavoratori del cantiere né dipendenti comunali ma cittadini. Dalla sua comunicazione risulta che non erano autorizzati dall’Amministrazione ad entrare in un edificio pubblico non agibile e tanto meno a svolgere delle attività, infine dalla sua comunicazione si evince che Lei, Sindaco, era a conoscenza della situazione. L’immobile è stato utilizzato per mantenere in attività il servizio di biblioteca quindi non attività propedeutiche (peraltro di che tipo trattandosi di cantiere) e tale situazione è ampiamente documentata e si fornisce in allegato uno dei tanti documenti che lo dimostrano. In sintesi ci sono dei cittadini che sono entrati in un cantiere proprietà del Comune per svolgere un servizio senza essere autorizzati. Lei Sindaco è un pubblico ufficiale ed era a conoscenza dei fatti che possono configurarsi come dei reati e per questo dovrebbe procedere ad una denuncia presso la Procura”.
Durissima, sul tema, la replica del Sindaco Antonio Mazza.
“In riferimento alla questione della biblioteca - spiega il primo cittadino - si vuole chiarire una volta per tutte quanto segue, anche al fine di evitare ulteriori strumentalizzazioni da una parte della minoranza del Comune di Banchette. Il sottoscritto, così come nessun altro Consigliere comunale del Gruppo di maggioranza “Insieme per Crescere”, non ha segnalato nessun avvenimento inerente il trasloco verso la nuova biblioteca comunale alla Procura della Repubblica: a nostro avviso, infatti, non è stato commesso alcun reato. A tale riguardo, si invitano i tre Consiglieri comunali Cieol, Russo e Splendore a non indugiare oltremodo a mezzo di interrogazioni consiliari: se ritengono sia stato davvero commesso un illecito, chiedo loro di agire di conseguenza”.
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