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BALANGERO. Franco Romeo: "Ripartiremo dalla vita di comunità"

BALANGERO. Franco Romeo: "Ripartiremo dalla vita di comunità"

Franco Romeo

BALANGERO. Alle ultime amministrative, i cittadini hanno premiato il sindaco uscente Franco Romeo. Lo hanno premiato per la seconda volta, e per la seconda volta lo hanno fatto con un margine rilevante: quasi il 70% di chi si è recato alle urne lo ha votato. Ora per lui si apre una nuova fase progettuale. L’abbiamo intervistato per capirne i dettagli. Le sue risposte, chiare e sintetiche, delineano un’idea di futuro con alcuni punti fermi, alcuni capitoli da chiudere e altri da aprire. Si aspettava di essere rieletto? In questi casi bisogna cercare sempre di mantenere un profilo di modestia, perché la politica si comporta in modo imprevisto. Noi partendo già da una percentuale del 67% del 2017, eravamo relativamente certi della buona riuscita anche in questa tornata elettorale. Mi interessava anche mentenere questo margine di sicurezza in fatto di percentuale, che permette sicuramente di governare meglio e con più autorevolezza di un 51%-49%. Però tanta gente non è andata a votare. Su questo ho sentito diversi commenti non molto coerenti secondo cui la nostra vittoria sarebbe dovuta anche alla scarsa partecipazione dei cittadini. Ma quello dell’astensionismo è un fenomeno generale, altri comuni della zona si sono comportati allo stesso modo, attestandosi su una percentuale media che si aggira sul 55%. A dire il vero è un fenomeno nazionale: i motivi possono essere tanti, ed è sicuramente qualcosa di preoccupante. Come nel 2017, in minoranza ci sarà Daniele Cattelino, assieme agli altri consiglieri. Che rapporto ha avuto con la minoranza fino ad oggi? E’ stato sicuramente un rapporto molto sereno e proficuo: non abbiamo subito in questi cinque anni contestazioni di rilievo sulla gestione amministrativa e politica. Nella maggior parte dei casi siamo riusciti a convincere la minoranza delle nostre buone decisioni, sicché in rare occasioni il voto non è stato favorevole alle proposte amministrative. Nel complesso è stato un periodo proficuo e speriamo che questa tendenza continui. Quali saranno i componenti della sua prossima giunta? Purtroppo non ho nessuna anticipazione da fare perché noi stessi non l’abbiamo ancora definita. Ho però un progetto per i consiglieri: per far sì che ognuno possa fare la propria parte sto pensando alla figura del consigliere incaricato, che dia il proprio sostegno allo svolgimento di singole attività. A dire il vero, i consiglieri hanno sempre avuto un ruolo attivo nella nostra maggioranza. Facciamo delle giunte allargate a cui partecipano anche i consiglieri di maggioranza, abbiamo un’idea democratica e comunitaria di gestire la vita amministrativa. Quali saranno i punti salienti del suo prossimo mandato e quali le questioni rimaste aperte dal precedente? La parte finale del mandato precedente è stata modificata dalle contingenze di carattere sanitario legate al covid-19, e così certe attività sono state tralasciate. Mi riferisco soprattutto alle attività di carattere culturale, sociale e ricreativo. Certo, ci si è invece concentrati sulla progettazione urbanistica, che sta andando avanti ancora oggi. Essendo però mancata molta vita di comunità, credo si debba ripartire da qui. Sotto questo aspetto qual è l’evento da cui ripartirete? L’evento più vicino è sicuramente la festa patronale di luglio, un obiettivo a brevissimo termine che deve essere ancora progettatonella sua concretezza perché fino al giorno delle elezioni non abbiamo potuto organizzarlo effettivamente. Più in generale, il nostro obiettivo principale è di dedicarci ad aspetti più immateriali, come la cultura e lo sport, accanto ai progetti più “materiali” che riguardano i lavori pubblici.  Per quanto riguarda lo sport, ad esempio, quali sono le vostre proposte?  Ci sono sicuramente da sistemare il campo Colombo e la bocciofila, strutture già esistenti che devono essere utilizzate al meglio, anche con degli interventi con cui si va a migliorarli dal punto di vista impiantistico ed edilizio. Inoltre, c’è un bel progetto che abbiamo proposto per un finanziamento coi fondi del Pnrr che prevede un intervento sull’Area del Chiappo, dove un tempo c’erano dei campi da tennis, su cui potrebbe essere costruito un piccolo palazzetto dello sport. L’idea è sicuramente quella di stimolare l’interesse della popolazione verso le attività all’aria aperta, promuovendo lo sport come mezzo per tessere relazioni. Un’altra questione aperta è l’amiantifera. I progetti che la riguardano a che punto sono? Sono attualmente in esecuzione i lavori di Messa in Sicurezza Permanente (MISP)sul lato di Balangero; si tratta di interventi volti alla sistemazione idrogeologica e idraulica delle aree di discarica lapidea e loro copertura ed rinverdimento. Resta da attuare la completa demolizione degli stabilimenti con recupero dell’area per una successiva riqualificazione. In previsione del completamento della bonifica (MISP lato Corio e Volume confinato), è ora più che mai opportuno definire un piano di sviluppo volto al riutilizzo economico dell’area. Il Comune di Balangero ha elaborato e consegnato agli altri soci di RSA un dossier a tale proposito. E’ già in progetto la realizzazione di un impianto fotovoltaico da 1Mw, per autoprodurre energia elettrica green da utilizzare nell’ambito di una Comunità Energetica Rinnovabile stipulata tra i comuni di Balangero e Corio. Altro obiettivo da perseguire è la fruibilità pubblica di una parte dell’area dell’ex-amiantifera, ed in particolare l’area della cappella di San Vittore. Se dovesse elencare i principi che guidano la sua attività di amministratore, quali sarebbero? Innanzitutto credo che si debba essere prudenti e accantonare l’idea di essere sempre nel giusto. Bisogna ascoltare gli altri e capire che talvolta siamo presi dalle nostre abitudini e dalla nostra autoreferenzialità. Se dovessi dare un consiglio a un neosindaco sarebbe proprio questo: “Sii modesto, ascolta gli altri e lavora molto”. Per finire, quali sono i suoi principi politici? Sono di idee socialiste, seguo una lunga tradizione familiare. L’ultima tessera che ho avuto è una tessera socialista.
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