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BALANGERO. Cattelino: "Faremo una lista civica contro Romeo"

BALANGERO. Cattelino: "Faremo una lista civica contro Romeo"

Daniele Cattelino

BALANGERO. Dio li fa e poi, però, non li accoppia. E' il caso di dirlo per la maggioranza e la minoranza di Balangero, che qualche indiscrezione vedeva già assieme alle prossime elezioni amministrative dopo cinque anni di matrimonio felice. Non è stato così: Daniele Cattelino, capogruppo di minoranza, si presenterà contro il sindaco uscente Franco Romeo, che dovrebbe ricandidarsi. Con lui ci saranno tutti gli attuali consiglieri di minoranza. "Vogliamo dare un'alternativa ai balangeresi - dice Cattelino - e perciò creeremo una lista civica contro l’attuale amministrazione". I rumors erano veri: si stava pensando di unirsi, ma Cattelino ha poi fatto marcia indietro: "Non ci sembrava giusto che ci fosse solo una lista" dichiara. Eppure in questi anni la minoranza aveva lavorato bene con Romeo. L'aveva ammesso Cattelino stesso, più volte. Eppure, dice il consigliere ed ex candidato sindaco nel 2017, "su alcuni temi l'Amministrazione poteva fare meglio". Ad esempio? "Traccerei tre assi di intervento - chiarisce Cattelino -: sport, cultura e sicurezza. In questi tre settori si è fatto troppo poco". Sul primo punto c'è da lavorare. E questo perché "negli ultimi mesi Balangero è stata martoriata di furti, dal centro storico alle aree periferiche. Implementare la sicurezza è dunque un'urgenza assoluta. Per farlo, bisognerà costruire una maggiore sinergia coi cittadini, facendo sì che abbiano un contatto diretto con l’amministrazione per segnalare le loro esigenze". L'idea di Cattelino è quella di creare un gruppo Whatsapp, con cui si potranno segnalare movimenti sospetti e furti. A questo "va agiunto l'ampliamento della videosorveglianza nelle zone nevralgiche e nelle zone di entrata e di uscita dal Comune". Eppure Romeo e le amministrazioni passate avevano speso un bel po' di soldi nelle telecamere. Cattelino, però, ne vuole di più, perché "ciononostante i furti sono continuati". Per l'ex candidato sindaco l'Amministrazione che verrà dovrà anche cercare una sinergia più serrata con le Forze dell'Ordine. Passando allo sport, Cattelino ha un progetto in mente: "Vorrei portare avanti un progetto innovativo, un palazzetto dello sport che sia fruibile da tutta la cittadinanza, anche perché adesso non ci sono strutture idonee per praticare pallavolo, basket e calcio a 5". L'opera sarebbe "finanziabile chiedendo fondi a enti superiori, magari anche del Pnrr". Anche perché la spesa per realizzarlo sarebbe ingente e i fondi arriverebbero tra un sacco di tempo. Ma il consigliere di minoranza ci crede e pensa che valga la pena investirci delle risorse. "Sulla cultura stiamo ancora lavorando alla definizione del programma, ma crediamo che si debba fare di più di quanto ha fatto Romeo" continua Cattelino. Che inizia a tratteggiare qualche direttrice da percorrere in questo ambito: "Vorremmo tornare a promuovere passeggiate e percorsi educativi, e vorremmo anche recuperare il centro storico" dice. Certo, anche qui le cose che sono state fatte andavano nella direzione giusta: "Romeo ha implementato l’illuminazione negli ultimi anni" ad esempio, ma per Cattelino bisogna adottare "una visione del centro storico che sia più lungimirante, in modo da renderlo più fruibile ai cittadini". Il motivo è che, per lui, la Balangero storica sta morendo, e necessiterebbe di una ventata di aria fresca: "Pensiamo - spiega - che ci sarebbe bisogno di ristrutturare dei luoghi come l'ex municipio, oppure si potrebbe lavorare sul municipio attuale  per renderlo adatto alle associazioni". L'idea è quella di agire sul centro per svecchiarlo e ridargli nuova vita: "Bisogna cercare anche di incoraggiare l'arrivo di nuove attività commerciali nel centro storico. Anche i comuni cittadini dovrebbero essere coinvolti,  dando loro dei contributi comunali per mettere mano alle facciate delle loro abitazioni in centro". Cattelino si era presentato col M5S alle elezioni del 2017. Si definisce "attivista della prima ora nel Movimento", a cui aderì perché convinto che "i partiti stanno facendo molta fatica a livello locale così come anche a livello nazionale" Da questa convinzione nasce l'idea di ripresentarsi per il 2022 con una lista civica e non col simbolo del Movimento. Ma le ragioni del cambio di passo non finiscono qui. Il M5S, infatti, ha avviato da diverso tempo una dinamica di istituzionalizzazione che ha convogliato le ambizioni dei suoi dirigenti verso una rotta più governista e votata al compromesso. Oggi, infatti, il M5S sostiene in buona parte il Governo Draghi. Cattelino è in disaccordo con la linea del suo partito: "Non ho fiducia in Draghi, non rappresenta per nulla la salvezza dell’Italia. E’ stato un problema per la Grecia e lo diventerà anche per noi. la politica deve essere un'espressione del popolo, i cittadini devono farsi Stato, e in questo Governo non c'è nulla di tutto ciò". Per questo, "non apprezzo la scelta del Movimento di appoggiare il Governo. Gli ideali delle origini erano ben diversi, parlavamo di Draghi come un burocrate. Dopo l'appoggio a Draghi la mia attività politica all’interno del M5S è diminuita". Anche questo ha pesato sulla decisione di non ripresentarsi tra le fila del M5S? "Sicuramente" dice perentorio Cattelino. Una lista civica, dunque. Che però non deve essere uno scudo di apoliticità dietro cui trincerarsi. A proposito, che idee politiche ha il consigliere di minoranza? "Ci sono delle buone idee di destra e delle buone idee di sinistra - spiega -. La destra vuole abbassare le tasse, e questo è giusto, e la sinistra vuole l’eguaglianza tra cittadini. Queste idee non devono assolutamente confliggere". 
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