BALANGERO. Furti nelle abitazioni e per strada: la lotta ai furti e alla microcriminalità non è facile. In tutti i modi le amministrazioni comunali e le forze di polizia locale provano a portarla avanti. Pattugliamenti a tappeto, uso dei social come mezzi per segnalare i furti e... telecamere. Per il 2022 la sicurezza sembra essere al centro della volontà della giunta Romeo: sono in arrivo delle nuove videocamere e il Comune parteciperà a diversi bandi per implementare il sistema di sorveglianza cittadina.
Da Balangero la diagnosi sul fenomeno criminale in paese è pesantissima: "La ormai endemica presenza di fenomeni di microcriminalità urbana, anche nelle piccole realtà come la nostra, ha fatto sorgere nuove esigenze di controllo del territorio - spiega il sindaco Franco Romeo -. In particolare il ricorrere di furti in abitazioni costituisce una odiosa ed intollerabile condizione, che causa allarme e preoccupazione tra la popolazione". Insomma, un disastro.
Le misure che il Comune propone come risolutive riguardano soprattutto due ambiti: il miglioramento dell'illuminazione pubblica e l'installazione di impianti di videosorveglianza. Entrambi parrebbero essere dipositivi deterrenti dotati di una certa efficacia...
Quanto alla prima, il Comune di Balangero "ha realizzato un ampio programma di ammodernamento dei corpi illuminanti con uso di lampade ad alta efficienza e basso consumo, in particolare lungo l’asse stradale di viale Copperi e nel Centro Storico; un ulteriore intervento di completamento è stato appena approvato e verrà attuato in tempi brevissimi" - continua il primo cittadino.
Quanto alla video-sorveglianza, invece, il primo impianto è stato realizzato nel 2011/12, con l’installazione di videocamere presso la Piazza Pertini e il parco comunale. Due anni dopo sono seguiti vari interventi di potenziamento, soprattutto relativamente agli impianti di registrazione e di trasmissione dei dati da remoto.
Nel 2018, poi, in seguito all’insediamento della nuova Amministrazione, si è determinato di implementare l’impianto esistente.
"In occasione di quest’ultimo investimento - chiarisce il sindaco - si è deciso di riservare, ogni anno, una somma occorrente all’aggiornamento, in considerazione della continua evoluzione delle tecnologia, sostituendo le telecamere più obsolete, con altre più performanti, potenziando i ponti radio per la trasmissione in remoto, ampliando le capacità di registrazione in loco. Il totale degli investimenti ad oggi supera i 140mila euro".
Insomma, una telecamere-mania che pare quasi essere entrata nel costume amministrativo delle varie Giunte che si sono susseguite negli anni. Ma il comune di Balangero non è solo. Nelle Valli di Lanzo, le videocamere sono state scelte anche dalle amministrazioni di Germagnano e di Robassomero, così come di tanti altri comuni nella zona.
Ma veniamo ad oggi: "Consapevoli della crescente esigenza di sicurezza - prosegue Romeo -, in comune accordo con la minoranza consiliare, per il 2022 è stato già disposto l’acquisto di cosiddette 'foto-trappole', ovvero videocamere mobili e mimetizzabili, che fungeranno da supporto alle forze dell’ordine per attività di indagine, relativamente ad atti di vandalismo, abbandono rifiuti e contrasto alla criminalità".
Non finisce qui, perché l'amministrazione sta anche attivando le procedure per il reperimento di fondi statali che diano la possibilità di estendere la videosorveglianza anche per il monitoraggio degli accessi sul territorio con sistemi a tecnologia avanzata, utili anche per il rilevamento delle targhe degli automezzi in transito.
Ciononostante, non va dimenticata l'importanza della privacy: "L'utilizzo di dispositivi di rilevazione ottica deve comunque conformarsi alle disposizioni che tutelano i principi di riservatezza dei cittadini ed in tal senso la loro installazione non può essere indiscriminata; il loro uso deve essere integrato da altri provvedimenti di prevenzione, quali operazioni mirate di polizia o l’attivazione di misure di sicurezza nelle singole abitazioni".
Un sistema di sorveglianza di tutto rispetto, insomma, che ha richiesto e continua a richiedere l'utilizzo di importanti fondi comunali e statali. Andrà verificato, col passare degli anni, l'effettivo buon funzionamento dei dispositivi installati al fine di prevenire episodi di microcriminalità.
Commentiscrivi/Scopri i commenti
Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce
Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter
...
Dentro la notiziaLa newsletter del giornale La Voce
LA VOCE DEL CANAVESE Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.