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BALANGERO-USSEGLIO. L’aveva travolto una valanga, è morto Emiliano Versino

Emiliano Versino non ce l’ha fatta.

L’imprenditore di 35 anni di Balangero, travolto da una valanga domenica 4 marzo a Pian Benot di Usseglio, è morto nella notte tra domenica e lunedì all’ospedale Cto di Torino.

Versino, due domeniche fa, si trovava assieme a Diego Donalisio, imprenditore di 39 anni di Caselette, e stava sciando con la tavola da snowboard in una zona proibita - dove sono ben visibili i cartelli di divieto - quando, all’improvviso, sono stati travolti da una valanga con un fronte di quaranta metri.

Donalisio era riuscito, per questioni di secondi, a evitare di essere travolto, mentre il 35enne non è riuscito.

L’imprenditore era stato estratto dalla valanga dal Soccorso Alpino, semi assiderato e privo di conoscenza, con la testa completamente immersa nella neve e il corpo sotto un metro abbondante di neve e che aveva portato ad un arresto cardiaco di oltre 30 minuti che, alla distanza, è risultato fatale.

Versino era noto nell’ambiente dell’imprenditoria del settore metalmeccanico in quanto era il titolare della Biver di via Druento a Venaria, produttrice di componentistica per auto.

Il 35enne lascia la moglie Barbara e una figlia piccola.

I familiari, nonostante la tragedia, hanno deciso di pensare al prossimo, autorizzando l’espianto degli organi.

Intanto proseguono le indagini da parte dei carabinieri della compagnia di Venaria, in particolar modo della stazione di Viù, in parallelo con la procura di Ivrea, che ora potrebbe indagare il Donalisio per l’accaduto, anche se al momento non ci sono notizie in merito. Lo stesso Donalisio era stato sentito nell’immediatezza dell’incidente, alla pari di altri testimoni.

A lui i carabinieri avevano chiesto del perché si fossero avventurati in quella porzione di pista, nonostante i divieti e nonostante la massima allerta - il livello 4 Forte - per distacchi improvvisi di neve.

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