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12 Maggio 2018 - 07:58
Il municipio di Azeglio
Non è tanto il fatto che potrebbe ritrovarsi a sborsare la bellezza di 80 mila euro per un problema non causato da lui. No, è più che altro una questione morale, di rispetto nei confronti di chi fa parte della tua stessa squadra, di chi ha condiviso con te anni ed anni di legislature e poi ha deciso di tenerti all’oscuro di tutto. E’ quello che è successo al sindaco, Emiliano Sirio, eletto a capo del Comune nemmeno un anno fa. La vicenda lo vede contro il suo ex primo cittadino Pio Coda, ora completamente fuori dall’attività politica dopo decenni con la fascia tricolore per via della Cascina Pedrino, situata nella zona del lago.
Pochi giorni dopo la sua elezione Sirio ha scoperto che il Comune aveva ricevuto diverse lettere di sollecito per la restituzione di 80 mila euro di oneri di urbanizzazione versati dalla società “la Boscarina”, proprietaria della Cascina. Aveva chiesto la restituzione della somma perchè non aveva più effettuato i lavori in programma.
“A pochi giorni dalla nostra elezione, - spiega il sindaco Emiliano Sirio - gli uffici ci hanno portato a conoscenza di una serie di raccomandate, le cui date di ricezione erano l’11 maggio ed il 9 giugno 2017, quindi antecedenti al nostro insediamento avvenuto il 12 giugno”. Il destinatario era l’amministrazione comunale, il mittente, la società “la Boscarina”,
“Oltre a non saperne nulla, nonostante della precedente amministrazione avessi l’onore di essere il vice sindaco, si è subito aggiunta una profonda amarezza una volta letto il contenuto delle missive. Al Comune veniva chiesta la restituzione di una somma che oggi è pari a 80.747 euro”.
I fatti risalgono al 2000, i proprietari della cascina decidono non effettuare più i lavori a cui avevano pensato e chiedono il congelamento degli oneri. “L’11 maggio è arrivata la prima lettera di sollecito e a settembre questa amministrazione ha deciso di incontrare i rappresentanti della Società per valutare le diverse opzioni possibili per evitare ogni tipo di contenzioso”. Inutile perchè lo scorso 6 marzo, in Municipio è arrivata la richiesta di pagamento da parte di uno studio legale.
“Ritengo che questo problema - commenta Sirio - sia stato gestito molto male sin dall’inizio. In particolare mi riferisco al fatto che l’episodio, vista la sua complessità, andasse sin dall’inizio condiviso e non taciuto sebbene oramai le strade con il precedente sindaco fossero diventate divergenti. Questo avrebbe permesso di avere a disposizione più tempo per studiare il caso e le contromisure senza costringere l’amministrazione subentrante ad agire velocemente senza avere il tempo necessario a prepararsi in maniera adeguata. Non capisco inoltre l’ostracismo che ha contraddistinto l’azione del mio predecessore che non ha tenuto conto della possibiltà che la problematica dovesse venire poi affrontata da altri. Comunque il dado è tratto e indietro non si può tornare. Ci auguriamo che il fatto possa risolversi nella maniera meno dolorosa possibile per la nostra comunità”.
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