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BOLOGNA. Scontro Tornado: Vittime, dalla strage del Salvemini nulla è cambiato

BOLOGNA. Scontro Tornado: Vittime, dalla strage del Salvemini nulla è cambiato

SALVEMINI

"Ancora una volta si indica nella fatalità l'unico colpevole, e a distanza di 24 anni dalla strage del Salvemini ci rendiamo conto che l'impegno, che abbiamo cercato di mettere per evitare che si potessero ripetere tragedie del genere, non è servito a niente". C'è rabbia e amarezza nelle parole di Gianni Devani, portavoce dell'associazione vittime dell'istituto Salvemini di Casalecchio di Reno (Bologna), nel commentare lo scontro tra i due Tornado nei cieli delle Marche. Sulla scuola di Casalecchio, il 6 dicembre 1990 precipitò un aereo militare Aermacchi che squarciò la parete di un'aula, causando la morte di 12 studenti e il ferimento di altre 88 persone. "Per noi, ogni volta che ci sono incidenti di questo genere si riapre una ferita e si torna con la mente all'esperienza che abbiamo vissuto" ha raccontato ai microfoni dell'emittente bolognese E'tv Rete7. "Il 'mai più' era stata la parola d'ordine gridata ai funerali, perché altre stragi come quella non venissero rischiate. Dobbiamo prendere atto amaramente che le cose, purtroppo, continuano allo stesso modo - ha aggiunto - ma noi continuiamo, con voce sempre più flebile, a chiedere che ci siano organismi civili di controllo che sovraintendano queste esercitazioni. Quello che chiediamo non è l'eliminazione dell'Aeronautica, stiamo ponendo un problema di regole che siano condivise con organismi civili di controllo e alle quali anche i militari si debbano rapportare, senza ritenersi 'zona franca'".

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