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L'avvocato risponde

Separazione e trasferimento dei figli: quali sono i diritti del padre?

Se il genitore collocatario decide di cambiare città, come si tutela il diritto alla frequentazione e al ruolo educativo dell’altro genitore

Separazione e trasferimento dei figli: quali sono i diritti del padre?

Separazione e trasferimento dei figli: quali sono i diritti del padre?

Buongiorno avvocato. Mia moglie mi ha comunicato la sua intenzione di separarsi e mi ha anticipato che ha intenzione di andare a vivere con i nostri figli minori in un’altra città che dista alcuni chilometri dall’attuale casa coniugale. Quali sono, in questi casi, i miei diritti?

Mario, Settimo Torinese

Egregio lettore,
a seguito di una separazione personale tra i coniugi, il genitore collocatario, ossia colui in favore del quale il provvedimento del giudice stabilisce che, in modo prevalente, si dovrà occupare della vita quotidiana dei figli e presso il quale questi ultimi stabiliranno la propria residenza, è tendenzialmente la madre, salvo differenti accordi.

Ciò non toglie che, invece, l’affidamento, che attiene all’esercizio della responsabilità genitoriale sulla prole, sia condiviso tra i genitori, a meno che uno dei due non sia adeguato alla funzione.

Dunque, pur a fronte di una condivisione della responsabilità, la frequentazione tra genitore e figlio non collocatario non viene intesa dalla giurisprudenza come necessariamente paritaria rispetto a quella tra figlio e genitore collocatario.

Lei, comunque, laddove Sua moglie dovesse risultare, al termine del procedimento di separazione personale, come colei presso la quale i figli saranno prevalentemente collocati, non potrà vedersi compromessa la frequentazione con gli stessi, in ragione del Suo diritto (e dovere) di svolgere la funzione parentale, adempiendo ai connessi obblighi di assistenza, educazione e istruzione della prole.

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L’esercizio della responsabilità genitoriale, infatti, in queste situazioni, come gli stessi giudici di legittimità hanno avuto modo di precisare (si veda, in ultimo, la sentenza della Corte di Cassazione, sezione civile, n. 1008, depositata il 19 gennaio di quest’anno), trova spazio per ciascuno dei genitori nei rispettivi periodi di competenza stabiliti nel provvedimento del giudice.

Sarà dunque Suo diritto pretendere che Le vengano concessi, nonostante la distanza, pernottamenti con i figli e pasti comuni, in modo che anche Lei possa svolgere il Suo ruolo educativo, oltre che, ovviamente, condividere con questi ultimi i connessi momenti di svago.

Qui la corrispondenza dell'avvocato Stefano Bonaudo CLICCA

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