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11 Aprile 2026 - 18:20
Rorà ritrova il suo negozio di vicinato: riapre il cuore quotidiano del paese
Dopo alcuni mesi di chiusura, riapre a Rorà – piccolo comune della Val Pellice – il negozio di vicinato con bar, tornato operativo nei locali dell’ex canonica grazie alla misura regionale a sostegno dei piccoli comuni finanziata con fondi FSC. L’edificio, un tempo di proprietà dell’Istituto diocesano di Pinerolo e oggi acquisito dal Comune, torna così a essere un presidio fondamentale per la comunità.
L’inaugurazione, svoltasi questo pomeriggio in piazza Fontana alla presenza dell’assessore regionale ai Fondi di Sviluppo e Coesione Gian Luca Vignale, della sindaca Claudia Bertinat e di numerosi cittadini, segna l’avvio ufficiale della prima fase del progetto “Histoire de Pierre”, un intervento di recupero e riqualificazione destinato a ridisegnare spazi e funzioni del paese montano.

L’investimento complessivo ammonta a 105 mila euro: il Comune ha potuto acquistare l’immobile e avviare i lavori di ristrutturazione grazie a un contributo regionale FSC di 50 mila euro, mentre la restante quota è stata coperta con risorse comunali.
In un territorio come Rorà, la presenza di un negozio sotto casa non è soltanto un servizio commerciale, ma un punto di riferimento quotidiano: un luogo dove fare la spesa, incontrarsi e mantenere vive le relazioni sociali.
«Nei piccoli borghi di montagna un negozio di vicinato è molto più di un esercizio commerciale – sottolinea l’assessore Vignale –. Garantisce autonomia, soprattutto alle persone più anziane, contrasta l’isolamento e contribuisce a mantenere vivi i paesi. Quando queste attività chiudono, non si perde solo un servizio, ma si indebolisce l’intero tessuto sociale. Per questo la Regione ha scelto di sostenere concretamente i piccoli comuni: mantenere aperti questi presìdi significa tutelare la qualità della vita e dare prospettive ai territori».
L’intervento consente di assicurare la continuità dell’unico negozio di vicinato presente e apre la strada allo sviluppo di nuovi servizi ispirati al modello regionale delle “Botteghe dei servizi”. Oltre alla vendita e al bar, la struttura potrà ospitare una lavanderia comunale, con lavatrici e asciugatrici a disposizione di residenti e turisti, e uno spazio polifunzionale con postazioni per il lavoro condiviso, pensato anche per chi lavora da remoto o soggiorna temporaneamente in valle.
Con la riapertura, il negozio torna dunque a essere un presidio essenziale per la vita del borgo, rafforzando la rete dei servizi e contribuendo alla vitalità del centro abitato.
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