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08 Aprile 2026 - 15:28
A Vercelli arrivano i manoscritti di San Francesco: tesori da Assisi in mostra
Ci sono documenti che attraversano i secoli e continuano a raccontare storie fondamentali per la cultura europea. A Vercelli, dall’11 aprile al 3 maggio, sarà possibile vedere da vicino due di questi tesori: rari manoscritti provenienti dal Sacro Convento di Assisi, eccezionalmente esposti all’Arca di San Marco in occasione della terza edizione di Vercellae Hospitales.
L’anteprima della mostra si è svolta l’8 aprile alla presenza del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, insieme alle autorità cittadine. Un appuntamento che segna uno dei momenti più significativi del calendario culturale primaverile vercellese.
I due volumi esposti rappresentano pietre miliari nella narrazione della figura di San Francesco d’Assisi. Il primo è la “Legenda Maior Sancti Francisci”, scritta tra il 1260 e il 1263 da Bonaventura da Bagnoregio, considerata la biografia ufficiale del santo. Un testo che ha avuto un’influenza profonda anche sull’arte: fu proprio questa opera a ispirare Giotto per il celebre ciclo di affreschi nella Basilica Superiore di Assisi.
Accanto a questo, il pubblico potrà ammirare l’“Arbor vitae crucifixae Jesu”, scritto nel 1305 dal francescano Ubertino da Casale. Un’opera complessa e di grande valore teologico, che rappresenta uno dei contributi più importanti al pensiero francescano medievale.
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I manoscritti sono stati portati a Vercelli da fra Carlo Bottero, direttore della Biblioteca del Sacro Convento di Assisi, e saranno affiancati da documenti storici provenienti dagli archivi cittadini. Un dialogo tra fonti che permette di inserire la figura di San Francesco in un contesto più ampio, fatto di relazioni, spiritualità e storia locale.
L’iniziativa si inserisce nel programma di Vercellae Hospitales, la rievocazione medievale in programma dal 10 al 19 aprile, realizzata dal Comune di Vercelli in collaborazione con il Salone Internazionale del Libro di Torino e il Festival del libro medievale di Saluzzo. Un evento che negli anni ha consolidato il proprio ruolo nel panorama culturale piemontese, puntando sulla valorizzazione delle radici storiche del territorio.
Durante la presentazione, è stato sottolineato come Vercelli rappresenti non solo un centro agricolo legato alla produzione del riso, ma anche un luogo ricco di storia e cultura, capace di attrarre eventi e contenuti di rilievo nazionale.
La mostra dei manoscritti francescani va in questa direzione: offrire al pubblico un’occasione rara, quella di osservare da vicino documenti che normalmente sono custoditi e consultabili solo in contesti altamente specializzati. Un’opportunità che unisce divulgazione e rigore storico, rendendo accessibile un patrimonio che appartiene non solo alla tradizione religiosa, ma alla cultura europea nel suo insieme.
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