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Internet dove non arriva nessuno: 9mila famiglie collegate da un’associazione piemontese. E ora una nuova sfida

"Senza Fili Senza Confini" rinnova il direttivo e rilancia su infrastrutture, servizi e inclusione digitale

Daniele Trinchero di Senza Fili Senza Confini

Daniele Trinchero di Senza Fili Senza Confini

A Crescentino si rinnova la guida di una delle realtà più radicate nella digitalizzazione delle aree rurali piemontesi. Sabato 11 aprile, al Teatro Cinico Angelini, l’associazione Senza Fili Senza Confini riunisce i soci per eleggere il nuovo Consiglio Direttivo che resterà in carica fino al 2031, ma soprattutto per mettere sul tavolo il futuro della connettività nei territori spesso dimenticati dalle grandi reti.

Nata nel 2014, l’associazione ha costruito negli anni un modello alternativo di gestione delle telecomunicazioni, diventando un punto di riferimento concreto: oggi garantisce connessioni a banda larga e ultralarga a oltre 9mila famiglie tra le colline del Monferrato, la pianura vercellese e l’area del Mombarone. Non un progetto sperimentale, ma una rete stabile, cresciuta dove il mercato tradizionale non arrivava.

L’assemblea servirà anche a fare il punto su ciò che è stato fatto nel 2025 e su ciò che verrà. Al centro c’è l’ammodernamento della rete, con l’obiettivo di portare sempre più soci fino ai 200 Mb/s e oltre, ma anche una strategia più ampia che guarda ai servizi e non solo all’infrastruttura. Sul tavolo infatti ci sono nuovi progetti di digitalizzazione rivolti in particolare alle fasce più fragili della popolazione, in collaborazione con le amministrazioni locali: attesi i rappresentanti di circa 100 Comuni piemontesi.

C’è poi un altro fronte, meno visibile ma decisivo: quello dell’Internet delle Cose. L’associazione lavora dal 2022 a una rete IoT aperta, condivisa, pensata per raccogliere dati da sensori e metterli a disposizione del territorio. Una rete già attiva in Piemonte e destinata ad allargarsi a livello nazionale.

Daniele Trinchero

Il passaggio chiave resta però politico e associativo. Il rinnovo del direttivo non è solo un atto formale, ma un momento di verifica interna. Lo sottolinea il presidente Daniele Trinchero: “L’Assemblea rappresenta un momento di confronto molto importante, l’occasione in cui i soci possono interagire con il Consiglio Direttivo, analizzandone e discutendone le scelte. L’Assemblea 2026 sarà particolarmente significativa, sia perché elettiva, sia perché darà il via a molteplici attività con importanti ricadute sociali per il territorio”

Il punto, però, è un altro. Dopo più di dieci anni, Senza Fili Senza Confini non è più solo una risposta tecnica a un problema infrastrutturale: è diventata un pezzo di politica territoriale, nel senso più concreto del termine. Dove non arrivano gli operatori, arriva una comunità organizzata. E ora quella comunità prova a fare un salto ulteriore, passando dalla connessione ai servizi.

La domanda è se il territorio sarà pronto a seguirla.

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