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Dalla Regione Piemonte 144 mila euro per rilanciare turismo outdoor e le aree simbolo di Agliè

Finanziati piazza Molini e il lago della Gerbola: il progetto punta su accoglienza, escursionismo e valorizzazione del territorio

Dalla Regione Piemonte 144 mila euro per rilanciare turismo outdoor e le aree simbolo di Agliè

Dalla Regione Piemonte 144 mila euro per rilanciare turismo outdoor e le aree simbolo di Agliè

Un finanziamento che guarda al futuro, ma affonda le radici in esigenze concrete del territorio.

Nel quadro dei circa 10 milioni di euro distribuiti dalla Regione Piemonte ai Comuni del Canavese per sostenere piccoli e grandi interventi locali, ad Agliè arriva uno stanziamento di 144.470 euro destinato a un progetto che unisce riqualificazione urbana, promozione turistica e valorizzazione ambientale.

L’obiettivo è chiaro: rendere più attrattiva, moderna e fruibile una parte significativa della rete escursionistica locale, intercettando non solo il visitatore di prossimità, ma anche il turista italiano e straniero sempre più interessato a esperienze all’aria aperta, percorsi lenti e luoghi autentici. Una direzione che, negli ultimi anni, si è rivelata strategica per molti territori, soprattutto per quelli capaci di mettere in rete paesaggio, storia e servizi.

L’intervento finanziato ad Agliè nasce con l’intento di sviluppare e rendere più appetibile l’intera rete escursionistica collegata alle attività promosse da Morena Ovest, realtà impegnata nella divulgazione e nella promozione del turismo outdoor. Non si tratta, dunque, di un’azione isolata, ma di un tassello inserito in una strategia più ampia che coinvolge otto Comuni del territorio: Agliè, Bairo, Castellamonte, San Giorgio Canavese, San Martino Canavese, Torre Canavese, Vialfré e Cuceglio. Il valore del progetto sta proprio in questa dimensione sovracomunale. Oggi il turismo non premia più soltanto il singolo luogo di interesse, ma i territori capaci di costruire un’offerta integrata, leggibile e ben organizzata. In questo senso, il Canavese prova a giocare una partita importante, puntando su una formula che mette insieme natura, cammini, patrimonio storico e attività all’aperto.

Nel dettaglio, il finanziamento regionale consentirà di intervenire su due aree considerate strategiche per Agliè e, allo stesso tempo, ancora in attesa di una piena riqualificazione.

Piazza Molini

La prima è piazza Molini, collocata a valle del Castello Ducale e punto di accesso alle scuderie ducali. Si tratta di uno spazio che, per posizione e potenzialità, può rappresentare una vera porta d’ingresso al sistema turistico locale. Riqualificare quest’area significa migliorare l’accoglienza, rendere più ordinato e funzionale l’accesso a uno dei poli storici più rilevanti del paese e offrire al visitatore un’esperienza più coerente con il valore del contesto. Il secondo intervento riguarda il lago della Gerbola, situato a est delle mura che circondano il parco del Castello Ducale. È un luogo dove già oggi si svolgono attività di pesca sportiva, ma che potrà beneficiare di una nuova implementazione capace di aumentarne attrattività e fruibilità. Anche in questo caso, il progetto sembra muoversi lungo una linea precisa: non inventare da zero, ma valorizzare ciò che esiste già e che finora non ha ricevuto l’attenzione necessaria.

I 144.470 euro assegnati ad Agliè non rappresentano soltanto una cifra da iscrivere a bilancio. Sono, piuttosto, un investimento su un’idea di territorio che prova a trasformare risorse spesso date per scontate in occasioni di sviluppo. Quando si parla di turismo outdoor, infatti, non si parla solo di sentieri o cartellonistica, ma di economia locale, presenze, indotto per attività commerciali e capacità di trattenere visitatori. In un momento in cui molti Comuni si trovano a fare i conti con risorse limitate e opere rinviate per anni, il sostegno della Regione Piemonte assume un peso concreto. E il fatto che il progetto di Agliè si concentri su due luoghi simbolici, legati al Castello Ducale e al suo contesto paesaggistico, suggerisce una scelta precisa: puntare su ciò che meglio identifica il paese e può renderlo riconoscibile anche all’esterno.

L’intervento su Agliè si inserisce, come detto, in un piano più ampio che vede la Regione Piemonte distribuire complessivamente 10 milioni di euro in Canavese per progetti presentati dai Comuni. Una mole di risorse significativa, destinata a sbloccare idee e lavori che in molti casi attendevano da tempo di essere realizzati. Nel caso di Agliè, la cifra è inferiore rispetto ai grandi investimenti infrastrutturali che talvolta dominano il dibattito pubblico, ma non per questo meno importante. Anzi, spesso sono proprio i progetti mirati, ben collocati e coerenti con l’identità del territorio a produrre effetti più visibili e duraturi. Perché un paese si rilancia anche così: sistemando i suoi accessi, valorizzando i suoi luoghi più belli e costruendo un racconto credibile attorno alla propria vocazione.

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