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La Procura di Torino apre un fascicolo sul direttore del Cpr

L'uomo era stato denunciato per avere aggredito e minacciato un ospite

La Procura di Torino apre un fascicolo sul direttore del Cpr

La Procura di Torino apre un fascicolo sul direttore del Cpr

Dopo tre mesi dalla presunta aggressione denunciata da un uomo trattenuto nel Cpr, la Procura di Torino ha indagato il direttore. Lo riporta La Stampa, riferendo che il funzionario è stato sospeso dal ruolo, temporaneamente. L'ipotesi di reato, per ora, sono le minacce aggravate. Ma l'inchiesta, coordinata dal pm Francesco La Rosa, potrebbe allargarsi. Sia relativamente alle contestazioni ipotizzate, sia riguardo al numero delle persone indagate. Ci sono altre figure, che hanno lavorato nel Cpr insieme al direttore, su cui il faro degli inquirenti è puntato.

A dare vita all'inchiesta è stato Aziz, di 25 anni e di origini tunisine, oggi libero, finito in corso Brunelleschi nove mesi dopo la riapertura. Era stato fermato durante un controllo e poi recluso lì perché senza documenti e irregolare. Dopo alcuni giorni dentro, il ragazzo aveva confidato alla sua avvocata Monica Grosso di avere subito una "aggressione", a cui avrebbero assistito almeno quattro testimoni. "Era il 15 dicembre ed erano le tre di pomeriggio - aveva detto il giovane - e io ero nella stanza dei mediatori. Avevo chiesto di poter telefonare a un mio parente. Una delle mediatrici che era lì ha chiamato il direttore chiedendogli di raggiungerla. E lui è comparso. Si è avvicinato a me di scatto, mi ha messo con forza una mano sul viso, mettendo il pollice e parte del palmo sotto la mascella. Con le altre dita stringeva forte tra il naso e le guance, spingendo il viso verso l'alto. Ha tenuto la presa per diversi minuti. Gridava "bastardo, te la faccio pagare, ti faccio arrestare, non ci metto niente". È stata un'aggressione gratuita. E io sono rimasto scioccato".

Il fatto sarebbe stato generato dalla mediatrice, che, secondo il ragazzo, gli avrebbe detto, alla richiesta di fare la telefonata: "Adesso ti faccio vedere chi sono io". Poi avrebbe chiamato il direttore.

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