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Poiana di Harris trovata a terra a Venaria: è inanellata, si cerca il proprietario

L’animale, inanellato e con geti e sonaglio, è stato recuperato in corso Garibaldi

Poiana di Harris trovata a terra a Venaria: è inanellata, si cerca il proprietario

Poiana di Harris trovata a terra a Venaria: è inanellata, si cerca il proprietario

Una Poiana di Harris è stata trovata a terra, sul bordo della strada, a Venaria Reale, in corso Garibaldi 259. È successo il 4 aprile. L’animale, visibilmente provato, è stato recuperato e portato al CANC di Grugliasco, dove ora è in attesa che qualcuno lo riconosca.

«Il soggetto è inanellato e indossa geti, sonaglio e radio localizzatore spento», fanno sapere dal centro. Segni inequivocabili: non si tratta di un animale selvatico qualsiasi, ma di un esemplare abituato al contatto umano, molto probabilmente impiegato nella falconeria. E infatti la richiesta è diretta, senza giri di parole: «È molto abbattuta e disidratata e attende qui al CANC la sua famiglia».

Il quadro clinico racconta di un animale debilitato, disidratato, probabilmente rimasto per ore – se non giorni – senza assistenza. E il fatto che il radio localizzatore fosse spento apre più di una domanda: smarrimento accidentale o qualcosa di più?

La Poiana di Harris – nome scientifico Parabuteo unicinctus – non è una specie tipica del territorio italiano. Originaria delle zone aride e semi-desertiche del continente americano, dal sud degli Stati Uniti fino al Cile, è uno dei rapaci più utilizzati nella falconeria moderna. Il motivo è semplice: è intelligente, sociale, relativamente facile da addestrare e capace di instaurare un rapporto stabile con l’uomo.

A differenza di molti altri rapaci, la Poiana di Harris caccia anche in gruppo. Una caratteristica rara, che la rende particolarmente interessante dal punto di vista etologico e che ha contribuito alla sua diffusione tra gli appassionati. In Italia, gli esemplari presenti sono quasi esclusivamente legati ad attività di falconeria, dimostrazioni o controllo faunistico.

Ed è proprio questo il punto. Un animale del genere, con geti e campanello, non dovrebbe trovarsi da solo lungo una strada. Non dovrebbe arrivarci in quelle condizioni.

Adesso la priorità è una sola: rintracciare il proprietario. Perché dietro a quel rapace c’è qualcuno che lo ha allevato, addestrato, seguito. E perché ogni ora che passa, per l’animale, fa la differenza.

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