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03 Aprile 2026 - 22:03
Donato Cafagna
La “zona rossa” resta e si allarga. Il prefetto di Torino, Donato Cafagna, si prepara infatti a prorogare per altri sei mesi le misure straordinarie di sicurezza urbana in vigore in città, con un nuovo provvedimento che entrerà in vigore dal 1° maggio e che includerà anche nuove aree sensibili.
Tra queste, Porta Aosta, via Circonvallazione, l’area del Lidl e il piazzale del Mercato: zone finite sotto osservazione negli ultimi mesi per un crescente numero di episodi di microcriminalità.
La decisione arriva al termine di un monitoraggio costante del territorio, che ha evidenziato una recrudescenza dei reati diffusi. Proprio nelle aree interessate dall’estensione si sono registrate due rapine ad una sala da gioco, furti ripetuti al Lidl di via Sant’Ulderico, intimidazioni ai dipendenti del Carrefour Market, un colpo notturno all’area di servizio di Chiuni e diversi furti di auto nel parcheggio del piazzale del Mercato.
La misura della “zona rossa” – che consente alle forze dell’ordine di disporre l’allontanamento per 48 ore di soggetti ritenuti pericolosi o molesti – era stata introdotta per la prima volta a Ivrea nel marzo 2025, con un’ordinanza del Prefetto che aveva individuato nell’area della stazione ferroviaria e del Movicentro il principale punto critico della città.
Da allora il provvedimento è stato più volte prorogato, a fronte del permanere di situazioni di degrado urbano e fenomeni legati allo spaccio e ai reati contro il patrimonio, con l’obiettivo di mantenere alto il livello di controllo nelle zone più esposte.
Il nuovo intervento segna però un cambio di passo: non solo continuità, ma anche un ampliamento del perimetro d’azione, segno di come le criticità si stiano progressivamente spostando verso altre aree della città.
Finita qui? Non tanto.
Alla notizia il consigliere comunale Andrea Cantoni ha esclamato: “Perbacco!”. Subito dopo era già sui social a commentare:
“Vi ricordate – scrive – quando, prima che diventasse il primo tema d’attualità cittadina, parlavamo di criminalità giovanile e baby gang, preannunciando ciò che di lì a poco avrebbe dato vita alla zona rossa presso la stazione? Ed ecco che ‘colpiamo’ di nuovo: durante il Consiglio Comunale di febbraio, nella discussione di una nostra interpellanza sull’Emporio Solidale, capitanato dalla Cooperativa ZAC! presso il piazzale del mercato, abbiamo (quasi) ironicamente ipotizzato l’estensione della zona rossa fino a via Circonvallazione e alla suddetta piazza, vista la situazione…. Tutti subito a scandalizzarsi, ad accusarci (Cooperativa ZAC! in primis) addirittura di adottare ‘una cultura della discriminazione che sovrappone le persone deboli o fragili ai fenomeni di microcriminalità’. Eppure è successo proprio questo. Via Circonvallazione, il piazzale del mercato e Porta Aosta saranno zona rossa per volere del Prefetto di Torino, dottor Donato Cafagna, a cui va il nostro costante ringraziamento…”.
Cantoni ricorda che la zona rossa è necessaria per combattere la microcriminalità e ribadisce un concetto – a suo dire – di buonsenso: “collocare l’erogazione di servizi sociali in aree a rischio non fa che peggiorare la situazione…”.
“È logico per tutti – aggiunge – tranne per chi vede il mondo con i paraocchi ideologici. Ecco, noi non abbiamo bisogno di nessuna sfera di cristallo per comprendere la situazione che la nostra città sta vivendo…”.
Stoccata finale: “Potrebbero riuscirci anche la Giunta Chiantore e la squadra di associazioni e realtà che le ruota attorno, se solo decidessero di togliere i paraocchi e guardare con obiettività quello che succede a Ivrea…”.
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