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03 Aprile 2026 - 18:01
Dalla malattia della loro bambina nasce una rete di genitori per non sentirsi più soli
Ci sono momenti in cui la vita cambia direzione senza preavviso. Una parola, una diagnosi, e tutto ciò che sembrava stabile si incrina, lasciando spazio a domande senza risposta, a paure silenziose, a una quotidianità che improvvisamente si fa più fragile e complessa. È quello che accade a molti genitori quando scoprono che il proprio figlio è affetto da una malattia cronica. Non è solo una sfida medica: è un percorso che attraversa ogni aspetto della vita, dalle scelte più semplici alle emozioni più profonde.
È da questa esperienza, autentica e vissuta sulla propria pelle, che nasce a Settimo Torinese “Un passo alla volta”, un gruppo di Auto Mutuo Aiuto ideato da Stefania Bussolino e Fabrizio Ficetti, genitori di una bambina di 4 anni la cui diagnosi è arrivata poco dopo la nascita. Da quel momento, come raccontano, nulla è stato più lo stesso. La gestione delle cure, i ritmi imposti dalle visite mediche, l’attenzione costante, ma soprattutto il peso emotivo di un percorso che spesso si affronta in silenzio. Perché il dolore, quando non trova parole condivise, tende a chiudersi dentro, e la solitudine diventa una presenza quotidiana.
È una solitudine particolare, quella di questi genitori. Non sempre visibile, difficilmente spiegabile. È la fatica di chi deve essere forte ogni giorno, di chi impara a convivere con l’incertezza, di chi vorrebbe semplicemente essere compreso senza dover giustificare il proprio stato d’animo. Una solitudine che Stefania e Fabrizio conoscono bene, e che hanno deciso di trasformare in qualcosa di diverso. Non un ostacolo, ma una possibilità.
Così prende forma “Un passo alla volta”, un nome che racchiude già un modo di stare al mondo. Nessuna promessa di soluzioni rapide, nessuna illusione di cancellare le difficoltà, ma la volontà concreta di costruire un cammino condiviso. Un passo, appunto, dopo l’altro. Insieme. Perché condividere significa alleggerire, riconoscersi negli altri, trovare uno spazio in cui poter essere semplicemente se stessi, con le proprie fragilità e la propria forza.
Il gruppo nasce con l’obiettivo di offrire ascolto, accoglienza e confronto a quei genitori che troppo spesso si sentono soli nel proprio percorso. Un luogo in cui non servano spiegazioni, dove le parole possono fluire libere o lasciare spazio anche al silenzio, senza imbarazzo. Dove ogni esperienza diventa risorsa, ogni racconto un ponte verso l’altro.
Per presentare questa realtà alla comunità, è stato organizzato un primo momento di incontro sabato 18 aprile alle ore 15.30 al Centro Famiglia di Settimo Torinese. Non una conferenza formale, ma un pomeriggio pensato per accogliere, per conoscersi, per iniziare a costruire relazioni. Ci saranno momenti di dialogo tra genitori ed esperti, ma anche spazio per i bambini, perché nessuna famiglia venga lasciata indietro, e una merenda condivisa, semplice, come lo sono spesso le cose più importanti.
Da quell’incontro prenderà il via un percorso che continuerà nel tempo, con appuntamenti mensili, offrendo un punto di riferimento stabile per chi sente il bisogno di non affrontare tutto da solo. L’invito è rivolto a tutti i genitori che vivono questa realtà, a chi cerca uno sguardo che comprenda, una parola che accolga, una presenza che rassicuri.
Perché a volte non è necessario avere risposte perfette. A volte basta sapere che qualcuno, da qualche parte, sta vivendo qualcosa di simile e ha deciso di condividerlo. In un tempo in cui tutto corre veloce, fermarsi, ascoltare e camminare insieme può diventare un atto rivoluzionario.
E forse è proprio da qui che si riparte. Da un piccolo passo. Uno dopo l’altro. Insieme.
Per iscrizioni: https://forms.gle/a97D1Qr18YkuABvo6

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