AGGIORNAMENTI
Cerca
Attualità
01 Aprile 2026 - 18:09
Boom delle e-cig tra i giovani
Sono oltre 8 milioni gli italiani a rischio per il consumo di alcol. È la fotografia tracciata dall’Istat nel report “Fattori di rischio per la salute: peso, sedentarietà, fumo e alcol” relativo al 2025, che evidenzia come il 15,1% della popolazione sopra gli 11 anni presenti almeno un comportamento a rischio legato all’alcol.
Nel dettaglio, il consumo abituale eccessivo riguarda l’8,3% della popolazione, con una forte differenza di genere: 11,4% tra gli uomini e 5,3% tra le donne. Il fenomeno del binge drinking coinvolge invece l’8,2% degli italiani, con il 12% degli uomini e il 4,6% delle donne.
Accanto all’alcol, resta elevata anche la diffusione del fumo, che interessa il 18,6% degli italiani. Le percentuali più alte si registrano tra i giovani: il 22,9% nella fascia 18-24 anni, fino al picco del 27,4% tra i 25-34 anni. Parallelamente, cresce in modo significativo l’utilizzo di sigarette elettroniche e prodotti a tabacco riscaldato, quasi raddoppiato in quattro anni: dal 3,9% del 2021 al 7,4% del 2025.
Segnali contrastanti arrivano invece sul fronte dell’attività fisica. La sedentarietà è in calo di 2,4 punti percentuali rispetto al 2024, ma resta ancora molto diffusa: oltre il 30% della popolazione è inattivo. Il fenomeno è particolarmente marcato tra le persone con basso titolo di studio, dove raggiunge il 49%, e nelle regioni del Mezzogiorno, dove non pratica attività fisica il 41,2% della popolazione, contro il 26% del Centro e il 20,3% del Nord.

Stabile invece la quota di adulti in eccesso di peso, pari al 46,4% negli ultimi tre anni. Di questi, il 34,8% è in sovrappeso e l’11,6% in condizione di obesità, pari a circa 5 milioni e 750mila persone. Tuttavia, guardando agli ultimi dieci anni, si registra un aumento di 1,3 punti percentuali, legato soprattutto alla crescita dell’obesità, passata dal 9,8% all’11,6%.
Anche in questo caso emerge un forte divario territoriale: nel 2025 il Mezzogiorno registra il 49,3% di adulti in eccesso di peso (37% sovrappeso e 12,3% obesi), mentre al Nord i valori risultano più contenuti (32,1% e 10,6%).
Secondo il Piano Nazionale della Prevenzione 2020-2025, questi fattori di rischio, insieme alle condizioni ambientali e socio-economiche, sono responsabili di circa il 60% delle malattie croniche non trasmissibili.
Sovrappeso e obesità sono fattori di rischio importante per le malattie cardiocircolatorie, ma anche per la comparsa di alcuni tumori spiega Giovanni Rezza, epidemiologo ed ex capo del Dipartimento della prevenzione del ministero della Salute. Il fumo resta uno dei principali fattori di rischio per diverse patologie, così come l'alcol, con effetti che aumentano in relazione alla quantità assunta.
Sulla stessa linea anche Francesco Cognetti, presidente di Foce (Confederazione degli oncologi, cardiologi ed ematologi), che sottolinea: La prevenzione delle malattie oncologiche deve iniziare da giovanissimi e viene ancora sottovalutato il ruolo positivo dello sport nell'evitare molte neoplasie. Il 20% degli adolescenti che vivono nel nostro Paese sono sedentari e anche altri comportamenti scorretti risultano molto diffusi. Abuso di alcol, tabagismo, eccesso ponderale o alimentazione scorretta interessano infatti sempre più bambini e adolescenti.

FRANCESCO COGNETTI, PRESIDENTE CONFEDERAZIONE ONCOLOGI CARDIOLOGI E EMATOLOGI
Edicola digitale
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.