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29 Marzo 2026 - 23:54
Salassa, la Festa Sociale FIDAS 2026
Non è una semplice ricorrenza, ma il momento in cui una comunità si ritrova e riconosce il senso più autentico del proprio impegno. Domenica 29 marzo 2026 il Gruppo Intercomunale Valperga–Salassa–Pertusio della FIDAS ADSP ODV ha celebrato la Festa Sociale, rinnovando un legame costruito su solidarietà concreta, memoria condivisa e sguardo rivolto al futuro.
Fondato nel 1971, il gruppo rappresenta oggi una presenza solida e radicata sul territorio, con 333 donatori attivi. I numeri restituiscono la misura di un impegno costante: nel 2025 sono state raccolte 527 sacche di sangue, mentre nel 2026, alla data della festa, se ne contano già 139. Ma al di là delle cifre, ciò che emerge è una trama di storie personali, di gesti silenziosi e ripetuti nel tempo con discrezione e responsabilità.
Lo sguardo è rivolto soprattutto alle nuove generazioni. Il gruppo punta infatti a coinvolgere sempre più giovani, consapevole che il ricambio generazionale rappresenta la vera linfa vitale per garantire continuità all’associazione e al sistema sanitario.
La giornata si è aperta nel segno del ricordo. Alle 9 una delegazione del direttivo ha reso omaggio ai donatori scomparsi nei cimiteri dei tre comuni, deponendo un mazzo di fiori. Un gesto sobrio ma carico di significato, che testimonia come il valore del dono continui a vivere anche oltre il tempo.
Alle 10, nei locali dell’ex banca in piazza Marconi, i partecipanti si sono ritrovati per un momento conviviale, preludio alla Santa Messa celebrata alle 11 nella chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista. Un passaggio di raccoglimento e condivisione, in cui il dono ha assunto anche una dimensione spirituale.
La festa è proseguita con il pranzo sociale al ristorante “Il Valentino” di Castellamonte, culminando nella premiazione dei donatori benemeriti. Un momento atteso e partecipato, non solo formale ma profondamente emozionale: ogni nome racchiude anni di impegno silenzioso e vite aiutate.
A ricevere l’attestato di benemerenza (6 donazioni per le donne, 8 per gli uomini) sono stati Michael Adamo, Valentina Aira, Francesco Amaranto, Manuela Battuello, Andrea Conti, Matilda Di Frenza, Giulia Ghirardotto, Francesca Rosa Maria Ignazzi, Gabriele Rinaldi, Massimo Tirrito.
Per la Goccia di bronzo (13/16 donazioni) sono stati premiati Giuseppe Adamo, Monica Arcuri, Giannario Cavaciuti, Moumen Jouini, Simona Magnetti Buscat, Elena Monti, Giampaolo Salemi, Yecid Vergara.
Per la Goccia d’argento (20/24 donazioni) Maico Chiantaretto, Walter Contu, Marco Di Giusto, Livio Evangelista, Almos Frasca, Ionut Silviu Galan, Giuseppe Genotti Brat, Marta Maria Giacomello, Elena Sitzia.
Per la Goccia d’oro (40/50 donazioni) Francesca Agasi, Luciano Boetto, Fulvio Cominetti, Marco Ormea, Domenico Pistillo, Massimiliano Ronchietto, Giuseppe Scorda.
Il massimo riconoscimento, il Cuore dorato rosso (60/75 donazioni), è stato conferito a Paolo Balma Tivola, Piermarco Cima, Daniela Giannatti e Fabio Giuseppe Lombardo: testimonianze concrete di una generosità che attraversa gli anni senza affievolirsi.
In un tempo segnato dalla velocità e dalla superficialità, il dono del sangue resta uno dei gesti più essenziali. Non fa rumore, non cerca visibilità, ma ogni giorno salva vite. È un filo invisibile che lega persone destinate a non incontrarsi mai, e proprio per questo ancora più autentico.
Donare significa esserci, anche senza sapere per chi. Significa offrire una parte di sé perché qualcun altro possa continuare a vivere. È questo, forse, il senso più profondo della Festa Sociale: ricordare che dietro ogni sacca raccolta c’è una storia che continua.
A guidare il gruppo è un direttivo coeso e impegnato: presidente Livio Ellena; vice presidenti Francesco Calisi e Andrea Rolle; segretario Benedetto Autretto; tesoriere Alberto Actis Caporale; revisori dei conti Monica Falletti, Nicolò Provenzano e Giorgio Sandrono; consiglieri Pier Felice Bianchetta, Lorenzo Francesco Domenico Falletti, Vito Giampaolo e Dario Macocco.
Una squadra che, insieme a tutti i donatori, continua a dimostrare come una comunità diventi davvero tale quando sa prendersi cura degli altri.







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