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"Rayane sempre con noi": tra gioia e lutto la promozione della Strambinese

Striscione in campo e comunità unita nel ricordo del 15enne scomparso

"Rayane sempre con noi": tra gioia e lutto la promozione della Strambinese

"Rayane sempre con noi": tra gioia e lutto la promozione della Strambinese

La Strambinese 1924 è in Seconda categoria. Ma la festa, questa volta, ha un peso diverso.

Il pareggio sul campo de La Cervo basta per chiudere il campionato e completare una stagione costruita punto dopo punto, mentre da Strambino arriva anche la conferma decisiva: la vittoria per 3-0 contro lo Sporting Isogne 2001, firmata Sardella nel primo tempo e Fasolato e Pallante nella ripresa. È promozione diretta. È un traguardo atteso. È il risultato di un gruppo che, come scrive la società, «ci ha sempre creduto e non ha mai mollato».

Eppure, prima ancora del risultato, c’è stato il silenzio.

Un ricordo, semplice e netto. Uno striscione: «Rayane sempre con noi». Il nome è quello di Nhairi Rayane, 15 anni, morto il 23 marzo per un’emorragia cerebrale mentre si trovava con amici a Ivrea. Un ragazzo delle giovanili, uno di quelli che il campo lo vivono ogni giorno, senza riflettori. Uno di loro.

La partita è iniziata così. Con una squadra che guarda verso la tribuna, con una comunità che prova a dare un senso a quello che senso non ha. Poi il calcio ha ripreso il suo spazio, ma senza cancellare nulla. La festa finale c’è stata, inevitabile, ma non era solo sportiva.

La società lo ha detto chiaramente nel suo messaggio: «Commovente ricordo ad inizio partita del nostro compianto Rayane e grande festa finale». Due immagini che stanno insieme. Senza contraddirsi.

Intorno a questa vicenda si è mossa una rete concreta. I genitori del ragazzo hanno scelto l’espianto degli organi. Una decisione che trasforma una perdita in possibilità per altri. Un gesto che va oltre il dolore.

Nel frattempo, la Strambinese 1924 ha fatto quello che una società radicata sa fare: stare vicino. I compagni sono andati a trovare la famiglia. Ai ragazzi delle giovanili – classi 2009, 2010, 2011 e 2012 – è stato chiesto di partecipare alla celebrazione indossando la maglia azzurra che Rayane portava in campo. Un modo per renderlo ancora presente.

E poi la raccolta fondi, attiva fino a oggi, domenica 29 marzo. Un aiuto concreto per sostenere la famiglia, che ha deciso di rimpatriare la salma nel paese d’origine, affrontando costi pesanti. Bonifici, piccoli e grandi, arrivati da amici, conoscenti, cittadini. Un movimento silenzioso, ma reale.

Martedì 31 marzo alle 18.30, allo stadio Giuseppe Bertotti, si giocherà un’altra partita. La Strambinese Under 15 contro l’Ivrea. Ingresso libero, offerte destinate alla famiglia. Non sarà una partita come le altre.

Il punto, alla fine, è tutto qui. Una promozione conquistata sul campo. E una comunità che, nello stesso momento, si scopre fragile e unita. Il calcio resta, ma cambia significato. Non è solo classifica. È memoria. È presenza. È il tentativo, umano, di non lasciare indietro nessuno.

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