Torino si è trasformata per un giorno nella capitale dei bassotti. Domenica 29 marzo il capoluogo piemontese ha ospitato l’ottava edizione della Sausage Walk 2026, la passeggiata-raduno dedicata ai celebri “cani salsiccia”, capace di richiamare appassionati e curiosi lungo le strade più iconiche della città.
Un evento nato spontaneamente tra amanti della razza e cresciuto nel tempo fino a diventare un appuntamento diffuso su larga scala: oltre a Torino, sono infatti 35 le città italiane coinvolte, con una partecipazione che si estende anche al Canton Ticino.
Protagonista assoluto è il bassotto, cane dalla forma inconfondibile, con un’altezza ridotta rispetto alla lunghezza del corpo. Una caratteristica che lo ha reso iconico, tanto da essere spesso rappresentato nell’immaginario americano come un “hot dog”.
Ma dietro l’aspetto curioso si nasconde una razza dalle origini antiche e dalle qualità ben precise. Il bassotto è infatti un cane da caccia e da compagnia, utilizzato tradizionalmente per seguire animali nel sottobosco e affrontarli nelle tane sotterranee. Allo stesso tempo si adatta bene alla vita in appartamento, a patto di avere spazio e occasioni di movimento e socializzazione.
Le sue radici affondano lontano nel tempo. Secondo alcune ricostruzioni storiche, la razza potrebbe risalire addirittura all’antico Egitto, ipotesi rafforzata da recenti ritrovamenti dell’Università americana del Cairo, che ha individuato resti mummificati di cani simili ai bassotti. Più diffusa, tuttavia, è la narrazione che ne attribuisce la creazione alla Germania, da cui deriva anche il nome. Nel corso dei secoli, il bassotto ha conquistato le corti europee, tra cui quella della Regina Vittoria d’Inghilterra, notoriamente affascinata da questa razza.
Oggi esistono diverse varianti: a pelo corto, lungo e duro, oltre a tre taglie differenti, dalla standard alla più piccola.
A Torino, la Sausage Walk ha attraversato alcune delle vie più rappresentative, trasformando il centro in una sfilata a misura di bassotto. Accanto all’aspetto ludico e aggregativo, l’iniziativa mantiene una forte anima solidale: il cuore dell’evento è infatti il sostegno all’associazione “Bassotti… e Poi Più – ODV”, impegnata nel recupero e nell’assistenza dei bassotti in difficoltà.
Una giornata che ha unito passione, storia e solidarietà, dimostrando ancora una volta come anche un cane “basso” possa lasciare un segno altissimo.