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29 Marzo 2026 - 20:56
Lauriano dedica la biblioteca a Nilde Iotti: il 12 aprile la cerimonia ufficiale
La biblioteca civica di Lauriano sarà intitolata a Nilde Iotti. L’appuntamento è fissato per domenica 12 aprile, alla Cascina Testore, in via Appiano 3, con una cerimonia pubblica che segna uno dei momenti istituzionali più rilevanti per la comunità.
L’iniziativa arriva a un anno dall’alluvione che aveva costretto il Comune a rinviare l’evento. Ora l’amministrazione guidata da Mara Baccolla rilancia, inserendo l’intitolazione dentro un quadro più ampio: le celebrazioni per gli ottant’anni dal voto alle donne. “Un momento di vita istituzionale della comunità”, lo definisce il sindaco nell’invito ufficiale rivolto alle associazioni del territorio.
Il programma è costruito con una scansione precisa: apertura con i saluti istituzionali, poi le motivazioni dell’intitolazione e lo scoprimento della targa, quindi gli interventi dedicati alla figura di Iotti e al ruolo delle donne costituenti. Tra gli ospiti annunciati, Anna Rossomando, vicepresidente del Senato, e Livia Turco, presidente della Fondazione Nilde Iotti, a testimoniare un legame diretto tra la dimensione locale e le istituzioni nazionali.
Accanto alla cerimonia, il Comune ha coinvolto associazioni e realtà del territorio, tra cui ANPI Chivasso, SPI CGIL e Arci Zeta Aps, promotori di un percorso diffuso di memoria e partecipazione civica. È dentro questa cornice che si inserisce anche la presenza di realtà impegnate sul piano sociale e internazionale.
Tra queste, l’organizzazione Border Souls, attiva nei territori palestinesi e in particolare nella Striscia di Gaza. L’associazione opera nella distribuzione di acqua e cibo nel nord dell’enclave, dove il rischio di denutrizione resta elevato, e si occupa anche della tutela di famiglie e minori. Parallelamente svolge un lavoro educativo nelle scuole italiane, mettendo in contatto studenti e docenti con i giovani gazawi grazie alla mediazione della fondatrice Antonietta Chiodo, impegnata da oltre vent’anni nella collaborazione con la popolazione palestinese.
La presenza di realtà come questa non è marginale: racconta come una cerimonia istituzionale possa diventare anche spazio di confronto su diritti, cittadinanza e responsabilità collettiva, collegando la memoria storica alle tensioni del presente.
E qui sta il punto. Intitolare una biblioteca non è un atto simbolico neutro. È una scelta politica e culturale: significa decidere quale storia tenere viva e quale modello proporre.

Nilde Iotti
Nilde Iotti non è un nome qualsiasi. È stata una delle 21 donne elette all’Assemblea Costituente nel 1946, protagonista nella costruzione della Repubblica e figura centrale della politica italiana del Novecento. Prima donna a ricoprire la carica di Presidente della Camera dei Deputati, dal 1979 al 1992, ha incarnato un’idea di istituzioni fondata su equilibrio, autorevolezza e rigore.
La sua storia si intreccia con alcune delle grandi trasformazioni del Paese: dall’affermazione dei diritti civili al consolidamento della democrazia parlamentare. Una figura che ha attraversato decenni di tensioni politiche mantenendo un profilo istituzionale riconosciuto trasversalmente.
Dedicare a lei la biblioteca civica significa legare un luogo di conoscenza a una biografia che parla di diritti, partecipazione e responsabilità pubblica. Non solo memoria, dunque. Ma una scelta che interroga il presente: quale idea di cittadinanza si vuole costruire oggi, partendo da lì.
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