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28 Marzo 2026 - 15:22
Viaggiare sicuri: la guida alla medicina dei viaggi prima di partire
Con l’avvicinarsi della Pasqua e dell’estate, chi volesse intraprendere un viaggio all’estero è importante che sappia l’importanza di pianificare anche la propria prevenzione sanitaria, sia durante, ma soprattutto, prima della vacanza.
La medicina dei viaggi
La medicina dei viaggi si occupa di tutelare la salute dei viaggiatori internazionali, promuovendo interventi di prevenzione e riducendo il rischio di malattie legate agli spostamenti all’estero. Si basa sulle evidenze scientifiche disponibili e richiede competenze aggiornate sull’epidemiologia globale dei rischi sanitari, sia infettivi sia non infettivi, sulla diffusione delle infezioni e sulle normative internazionali che regolano i requisiti vaccinali per l’ingresso nei diversi Paesi.

Poiché la medicina dei viaggi è principalmente orientata all’assistenza sanitaria prima della partenza, la tutela della salute del viaggiatore dipende in larga misura dall’efficacia della consulenza sanitaria pre-viaggio e dalla corretta indicazione delle vaccinazioni obbligatorie o raccomandate. In questo contesto si collocano le vaccinazioni destinate a coloro che viaggiano per turismo, lavoro o studio.
Prima di partire
Appena pianificato il viaggio, e prima della partenza (idealmente almeno 8 settimane prima) è importante informarsi sulle vaccinazioni obbligatorie o raccomandate per proteggersi da eventuali malattie presenti nei Paesi che si intendono raggiungere.
Per far questo è fondamentale contattare e prendere appuntamento con il Centro di Medicina dei Viaggi della propria Asl che si occuperà di fornire una consulenza specialistica. La consulenza specialistica effettuata prima della partenza costituisce un intervento di prevenzione volto a definire le misure di profilassi vaccinale e farmacologica più appropriate e a garantire la tutela della salute del viaggiatore.
Un’accurata valutazione del rischio, adattata alle caratteristiche individuali e al tipo di viaggio, è essenziale per individuare le strategie preventive più efficaci e limitare il rischio di problemi di salute durante il soggiorno o dopo il rientro.
Questa valutazione deve considerare diversi aspetti, tra cui:
caratteristiche anagrafiche, stato di salute e tipologia del viaggiatore;
anamnesi clinica e situazione vaccinale;
destinazione, modalità, durata e tipologia del viaggio;
abitudini e comportamenti individuali;
tipologia di alloggio e attività previste;
intervallo di tempo tra la consulenza e la partenza, che preferibilmente dovrebbe essere di circa 8 settimane, così da permettere l’avvio o il completamento dei cicli vaccinali necessari.
Questi aspetti consentono di definire quali strategie di prevenzione del rischio, norme comportamentali, profilassi farmacologica e vaccinazioni, applicare. Inoltre, alcune condizioni, come l’età, la gravidanza, l’immunodepressione o la presenza di patologie croniche, possono aumentare la suscettibilità alle infezioni o la probabilità di forme più gravi di malattia.
Counseling: il supporto nelle decisioni
La consulenza pre-viaggio prevede inoltre una fase dedicata al counseling e una successiva condivisione delle decisioni, finalizzati a favorire una maggiore consapevolezza dei rischi e l’adesione alle misure di prevenzione da parte del viaggiatore. Oltre alle vaccinazioni, la consulenza può prevedere la prescrizione di chemioprofilassi, ad esempio per la malaria o per altre condizioni associate al viaggio.
Un ruolo importante è svolto anche dalle misure di prevenzione non farmacologiche, come la protezione dalle punture di insetti mediante l’uso corretto di repellenti, che permette di ridurre significativamente il rischio di malattie trasmesse da vettori, la sicurezza alimentare, il consumo di acqua potabile, la prevenzione delle infezioni sessualmente trasmissibili e l’adozione di comportamenti prudenti durante il viaggio.
Inoltre, prima della partenza è consigliabile che il viaggiatore si procuri una scorta di farmaci adeguata alle proprie necessità e riceva indicazioni sui sintomi che richiedono una valutazione medica, sia durante il viaggio sia al rientro, contribuendo così a proteggere la salute personale e quella collettiva.
Le vaccinazioni
In sintesi, le vaccinazioni per i viaggiatori devono essere personalizzate in base alla storia vaccinale individuale, alla destinazione, alla durata e alle modalità del viaggio, nonché alle condizioni di salute del viaggiatore. Quando indicato, più vaccini possono essere somministrati nella stessa seduta, salvo specifiche controindicazioni. In caso di partenza imminente possono essere adottati anche schemi vaccinali accelerati, secondo le indicazioni dei prodotti in uso.
Le vaccinazioni per i viaggiatori si distinguono generalmente in:
vaccinazioni di routine, come difterite-tetano-pertosse-polio, epatite B e morbillo;
vaccinazioni obbligatorie per l’ingresso in alcuni Paesi, come la febbre gialla o la meningite ACWY per l’Arabia Saudita;
vaccinazioni raccomandate in base al rischio di esposizione, tra cui epatite A, encefalite giapponese, meningite, rabbia, tubercolosi, febbre tifoide, colera, encefalite da zecche e HPV;
vaccinazioni richieste per la frequenza scolastica o universitaria in alcuni Paesi esteri.
Si ricorda, inoltre, che le vaccinazioni effettuate nell’ambito di missioni umanitarie, missioni di pace, attività di volontariato o percorsi di adozione internazionale non siano a carico del viaggiatore.
Informazioni e aggiornamenti sulle vaccinazioni in Piemonte e sulla Medina dei viaggi
https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/prevenzione/vaccinazioni-proteggono-tutti
https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/quali-vaccinazioni-prima-partire-per-lestero
Informazioni specifiche per i viaggiatori
www.viaggiaresicuri.it: portale del Ministero degli Affari Esteri, gestito dall'Unità di Crisi, con informazioni aggiornate sui requisiti per l'ingresso, la sicurezza, la situazione sanitaria e la mobilità.
www.dovesiamonelmondo.it: altro portale del Ministero degli Affari Esteri in cui è possibile registrare il proprio viaggio in modo che, in caso di allerta, l'Unità di Crisi possa rintracciare i viaggiatori e intervenire tempestivamente.
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