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Elezioni a Castellamonte: presentato il gruppo di lavoro per la lista di Mazza

Il sindaco uscente si ricandida con "SiAmo Castellamonte 2026-2031"

Il gruppo di lavoro per la lista di Mazza

La presentazione è avvenuta nella sede di Via Educ

La lista che fa capo al sindaco uscente Pasquale Mazza è finora l’unica presenza certa a Castellamonte per la tornata elettorale di fine maggio e sarà ovviamente in continuità con la maggioranza attuale.

Il gruppo di lavoro che la sta mettendo  a punto è stato presentato alla stampa giovedì 26 marzo nella sede aperta in Via Educ 10 e – ha esordito il sindaco – “è aperto a tutti coloro che siano interessati a dare il proprio contributo”. Non si conoscono ancora i nomi dei candidati perché  “i programmi e i progetti vengono prima. Poi è ovvio che stiamo lavorando anche alla costruzione della lista e siamo a buon punto. La stragrande maggioranza dei consiglieri uscenti si ricandida  ma ci saranno anche nomi nuovi, che significano nuova linfa. L’elenco completo lo renderemo noto dopo Pasqua”.

Il nome della lista sarà lo stesso di quella uscita vittoriosa dalla consultazione elettorale del 2020 (<SiAmo Castellamonte>) con l’aggiunta <2026-2031> ed anche il simbolo sarà quasi identico.

“Non voglio fare in questa sede un bilancio di fine mandato - ha esordito Mazza ma  ritengo che abbiamo lavorato bene. Gli errori sono stati tanti  e tantissime le cose ancora da fare ma la cosa certa è che ce la mettiamo tutta”.

Rispetto agli interventi portati a termine ha sottolineato gli investimenti in opere pubbliche, quelli per la Cultura, quelli di rilievo sociale. “Abbiamo realizzato lavori per 17 milioni di euro. Alcuni sono visibili a tutti (come la ristrutturazione di Palazzo Botton, Palazzo Antonelli, l’ex-ospedale), altri non sono evidenti  ma hanno già mostrato la propria utilità (lo scolmatore). Poi ci sono le scuole e le rotonde di Sant’Antonio e di Spineto”.

In campo culturale “Cos’abbiamo fatto lo si vede da sé – ha detto -  La Mostra della Ceramica, che rappresenta il punto focale delle iniziative, cresce anno dopo anno e la fama della città si allarga non solo nel resto d’Italia ma (scusate se può sembrare eccessivo) al resto del mondo”.   

L’economia in sé va bene: “I dati della Camera di Commercio, che si riferiscono a 108 comuni, collocano Castellamonte, insieme a Rivarolo e Volpiano, fra quelli in crescita”. Il punto dolente è l’aumento del disagio sociale. Il delegato Alessandro Musso ha spiegato che “Castellamonte è la maglia nera del Canavese perché è uno dei comuni più popolosi e soprattutto uno dei più attenti: se non cerchi le situazioni critiche non le trovi e quindi non entrano nelle statistiche. Noi le abbiamo cercate”. Gli interventi in questo settore sono stati tanti: l’ultimo riguarda la prossima creazione di un alloggio per persone autistiche all’interno dell’ex-ospedale ristrutturato, nell’ambito di un programma per l’addestramento alla vita autonoma messo a  punto insieme all’ASL TO 4.

La cosa che rende più orgoglioso il primo cittadino è che “abbiamo creato una comunità, lavorando per la città  e per le sue frazioni. Il sindaco dev’essere sindaco di tutti e deve parlare con tutti. Al mattino mi vedete sempre in giro per confrontarmi e discutere e la porta del mio ufficio è sempre aperta”.

Altro suo chiodo fisso è stata la collaborazione: con le associazioni, con gli altri Comuni, con  gli enti superiori, con le fondazioni. “E’ fondamentale lavorare insieme per il territorio ed è quello che ho sempre  cercato di fare come assessore in Città Metropolitana”.

Gli è stato chiesto se questo suo ruolo abbia procurato dei vantaggi alla città. “Se la si considera inserita in un contesto più ampio - quello territoriale – posso dire che con Sonia Cambursano abbiamo portato a casa dei risultati ()asfalti delle strade provinciali, lavori sugli edifici che ospitano le scuole superiori) ma molti fondi li avevamo ottenuti in precedenza. La cosa importante è stare attenti a cogliere le opportunità quando si presentano: ormai è tutto basato sui bandi e  capita di dare la priorità a lavori meno necessari di altri perché per gli uni sono previsti finanziamenti e per gli altri no… Poi capita di dover rinviare quelli già approvati per spostare i soldi sulle emergenze: è accaduto dopo i danni causati dal maltempo  nell’estate 2024 e  nell’aprile dello scorso anno. La Regione ci è stata molto vicina però i soldi ce li ha dati quando ha potuto e nel frattempo li abbiamo anticipati noi, spostando lì tutte le risorse che avevamo e tutto l’Avanzo di Amministrazione. Per questo -  e non per motivi elettoralistici, ci sono lavori che cominciano ora.”

Rispetto ai possibili concorrenti, il sindaco ha dichiarato: “So che qualcuno sta lavorando ad una lista e me lo auguro: sarebbe veramente triste, in un comune di queste dimensioni, non avere avversari”.

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