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L’inverno torna sull’Italia: vento a 147 km/h, neve e mare in tempesta

Bora e Maestrale sferzano il Paese, onde fino a 10 metri in Sardegna. Danni e disagi da Nord a Sud

L’inverno torna sull’Italia: vento a 147 km/h, neve e mare in tempesta

Maltempo

L’inverno torna a prendersi la scena, e lo fa con una violenza che sa più di gennaio che di fine marzo. L’Italia è stretta nella morsa di un’ondata di maltempo che ha riportato freddo, neve e venti di burrasca da Nord a Sud, trasformando la primavera in una stagione solo sul calendario.

Il segnale più evidente arriva dal vento. Raffiche potentissime stanno sferzando l’intera Penisola: dalla Bora al Nord-Est al Maestrale sulle coste, con picchi che raccontano meglio di qualsiasi previsione la forza di questa irruzione. Sul monte Rest, nel Pordenonese, si è toccato un valore impressionante di 147 chilometri orari, mentre nei centri abitati dell’Alessandrino si sono superati i 100 km/h. Numeri che si traducono in alberi abbattuti, strutture danneggiate, interventi a raffica dei vigili del fuoco.

Le conseguenze si vedono ovunque. A Genova una donna di 65 anni è rimasta ferita dopo essere stata colpita alla testa da un grosso ramo di pino, caduto mentre passeggiava con il marito. Ha riportato un trauma cranico e una ferita, ma non è in pericolo di vita. Altrove è andata meglio: a Barletta, una donna è uscita illesa dopo che un palo dell’illuminazione pubblica è crollato sulla sua auto in corsa.

Il vento ha inciso anche sui trasporti. All’aeroporto di Genova un volo diretto a Parigi è stato costretto a dirottare su Torino, mentre in diverse zone del Paese i collegamenti marittimi con le isole minori sono stati messi in difficoltà da un mare in tempesta. In Sardegna si sono registrate onde alte fino a 10 metri, un dato che restituisce l’idea della violenza delle mareggiate in atto.

Non è solo il vento, però, a disegnare questo improvviso ritorno all’inverno. Piogge intense e grandinate si stanno alternando in molte città, compresa Roma. Proprio durante una violenta grandinata si è verificato un incidente mortale sull’autostrada A1, all’altezza di Barberino del Mugello: un uomo di 48 anni ha perso la vita dopo aver perso il controllo dell’auto, finita contro un camion in sosta e poi travolta da altri mezzi pesanti.

E mentre le pianure fanno i conti con pioggia e vento, in montagna è tornata la neve. Non solo sulle cime più alte, ma anche a quote insolitamente basse per il periodo. Una vera bufera ha colpito l’Appennino tra Bologna e Modena, dove si sono accumulati fino a 40 centimetri di neve. Sulle Dolomiti i fiocchi sono scesi fino a 700-800 metri, regalando a località come Cortina d’Ampezzo una cartolina invernale fuori stagione. Nevicate anche sull’Appennino centrale, tra Castelluccio di Norcia e l’altopiano di Colfiorito.

Un colpo di coda che non è solo spettacolare, ma anche preoccupante per l’economia agricola. A lanciare l’allarme è Coldiretti: il maltempo sta mettendo a rischio le produzioni primaverili, a partire dalle primizie. In Puglia, tra il Salento e la provincia di Foggia, la grandine ha già causato danni pesanti, con perdite fino al 40% per gli asparagi. Colpiti anche uliveti e ortaggi invernali ancora in campo, mentre nel Ferrarese si temono conseguenze per le barbabietole da zucchero appena seminate.

Nel frattempo, i sindaci corrono ai ripari: parchi e cimiteri chiusi in molte città per motivi di sicurezza, mentre i vigili del fuoco continuano a intervenire senza sosta per rimuovere alberi pericolanti e mettere in sicurezza le aree più esposte.

Le previsioni non lasciano spazio a tregue immediate. Per la giornata di domani è stata diramata un’allerta gialla in nove regioni, con piogge e neve ancora al Centro-Sud e venti di burrasca su gran parte del territorio nazionale. Tuttavia, secondo gli esperti, questa fase estrema dovrebbe essere intensa ma relativamente breve.

Resta però l’immagine di un Paese colto di sorpresa, dove la primavera si è fermata improvvisamente, lasciando spazio a un ritorno di freddo e maltempo che riporta indietro le lancette delle stagioni. Un inverno fuori tempo massimo, ma tutt’altro che innocuo.

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