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Schmidhuber alle Ogr: la storia e il futuro dell’Intelligenza Artificiale

Focus sui modelli generativi

Schmidhuber alle Ogr

Schmidhuber alle Ogr: la storia e il futuro dell’Intelligenza Artificiale (foto di repertorio)

Torino si prepara ad accogliere uno dei nomi più importanti nel panorama globale dell’Intelligenza Artificiale. Il 30 marzo, alle Ogr, il pioniere dell’IA moderna Jürgen Schmidhuber terrà la lectio magistralis 2026 del programma Ias – Institute for Advanced Study.

L’iniziativa è promossa dall’Istituto Italiano di Intelligenza Artificiale (AI4I) insieme alla Fondazione Compagnia di San Paolo, con l’obiettivo di portare in città figure di primo piano del mondo scientifico e tecnologico.

La lezione, dal titolo “Past, Present, Future, and far Future of Machine Learning and Artificial Intelligence”, offrirà una lettura ampia e articolata dell’evoluzione dell’IA, ripercorrendo le principali tappe che hanno segnato lo sviluppo di questa tecnologia negli ultimi decenni.

Schmidhuber partirà dai primi studi teorici degli anni Novanta, periodo in cui sono state poste le basi del moderno machine learning, fino ad arrivare alle applicazioni più recenti legate ai modelli generativi e ai sistemi di apprendimento automatico.

L’intervento non si limiterà a uno sguardo al passato. Ampio spazio sarà dedicato alle prospettive future dell’Intelligenza Artificiale, in particolare alla capacità dei sistemi di uscire dal solo ambito digitale per operare nel mondo reale attraverso robot autonomi e tecnologie integrate.

Un passaggio che rappresenta uno dei fronti più avanzati della ricerca, con implicazioni che riguardano non solo l’innovazione tecnologica ma anche l’organizzazione della società e delle infrastrutture.

Secondo gli organizzatori, il contributo di Schmidhuber è stato determinante nello sviluppo dei paradigmi alla base del deep learning, oggi utilizzato in numerosi ambiti, dalla ricerca scientifica alle applicazioni industriali.

L’appuntamento alle Ogr Torino si inserisce in un contesto sempre più orientato all’innovazione, confermando il ruolo della città come punto di riferimento per il dibattito su tecnologia e futuro.

La lectio magistralis rappresenta quindi un’occasione per approfondire le trasformazioni in corso e comprendere meglio le traiettorie dell’Intelligenza Artificiale nei prossimi anni.

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