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26 Marzo 2026 - 16:46
Dal 2 aprile sfrattato a Leini: rischia la strada con la sua cagnolina, il Comune replica
La storia di M., residente a Leini, e della sua cagnolina ha attirato l’attenzione per la sua delicatezza; l’uomo rischia di perdere la casa il prossimo 2 aprile a causa di uno sfratto per morosità, dopo mesi trascorsi tra servizi sociali, richieste di aiuto e attese.
La sua cagnolina è per lui un punto fermo, l’unico elemento di stabilità in una vita segnata da fragilità psicologiche e difficoltà economiche. M. ha manifestato in tutti i modi la propria necessità di trovare una sistemazione in Leini, luogo che per lui, affetto da problematiche psicologiche, è un porto sicuro e soprattutto di trovare un luogo che possa accogliere anche la sua amata cagnolina.
Nei giorni scorsi, M. ci aveva raccontato la sua storia in un’intervista e ci aveva chiesto di pubblicare per intero la sua lettera: un grido d’aiuto, una piccola goccia nel mare che, secondo lui, poteva far riflettere e scuotere le coscienze.
Dopo la pubblicazione del nostro articolo, il Comune di Leini ha voluto chiarire la propria posizione attraverso la voce dell’Assessora alle Politiche Sociali, Bruna Panero.
L’Assessora ci ha spiegato che l’Amministrazione è pienamente consapevole della situazione e che, nel tempo, sono stati attivati diversi strumenti di supporto per M.
“Siamo pienamente consapevoli della fragilità della situazione descritta e, come avviene per molti cittadini in condizioni di difficoltà, abbiamo seguito il caso attivando nel tempo diversi strumenti di supporto. – ha dichiarato Panero – .In passato abbiamo già riconosciuto a M. un contributo economico straordinario che gli ha permesso di evitare uno sfratto precedente. Negli ultimi mesi sono state inoltre proposte diverse soluzioni concrete, come un contratto di locazione assistito con contributo economico a sostegno dell’affitto e ulteriori forme di supporto per l’avvio di un nuovo contratto.”

L’Assessora ha sottolineato che sono state considerate anche soluzioni temporanee di accoglienza, alcune delle quali prevedevano la possibilità di ospitare animali o, in alternativa, l’affidamento temporaneo della cagnolina a strutture convenzionate.
“Purtroppo alcune di queste opportunità non sono state accolte dal diretto interessato – ha aggiunto – e questo ha reso più complesso trovare una soluzione immediata.”
Riguardo agli alloggi di edilizia sociale, Panero ha spiegato che il Comune sta lavorando sia alla predisposizione di un nuovo bando per le case popolari, sia alla definizione di un regolamento specifico per le assegnazioni in emergenza abitativa.
“Al momento, però, non ci sono alloggi disponibili per l’assegnazione – ha precisato – e le procedure prevedono tempi tecnici: dopo la pubblicazione del bando si raccolgono le domande, che vengono poi valutate dalla Commissione Alloggi dell’ATC per la formazione della graduatoria. Solo a conclusione di questo iter, compatibilmente con la disponibilità effettiva degli alloggi, è possibile procedere alle assegnazioni.”
Panero ha infine ribadito l’impegno del Comune a proseguire nel percorso di accompagnamento di M. e di altri cittadini in difficoltà.
“Comprendiamo il senso di urgenza e le difficoltà personali del sig. M., ma dobbiamo operare nel rispetto dei limiti normativi e delle risorse disponibili, garantendo equità di trattamento a tutti - ha concluso Panero - .Gli uffici comunali e i servizi sociali restano disponibili a individuare soluzioni percorribili e sostenibili, e continueremo a lavorare per rafforzare le politiche abitative e i servizi di sostegno sul territorio.”
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