Il Comune di Cuorgnè premia uno dei volti più rappresentativi della propria storia sportiva. Venerdì 27 marzo 2026, alle 10.30, nella sala consiliare, l’amministrazione guidata dal sindaco uscente Giovanna Cresto consegnerà un riconoscimento ad Antonio Cesarino, figura simbolo del Vallorco 1912.
Il motivo è dichiarato senza ambiguità: i risultati ottenuti con il Vallorco e, soprattutto, un impegno che va ben oltre il campo. Perché parlare di Cesarino significa raccontare una storia che attraversa decenni di calcio dilettantistico canavesano, ma anche un modo preciso di vivere lo sport: quotidiano, concreto, silenzioso.
Classe 1937, Cesarino ha fatto praticamente tutto. Giocatore dagli anni Cinquanta, allenatore del settore giovanile, dirigente, presidente e oggi presidente onorario. Una presenza costante, mai intermittente. Sempre lì, al campo “Carlin Bergoglio”, anche quando non c’erano riflettori né risultati da celebrare. Non è solo una carriera lunga: è una continuità rara.
Negli ultimi anni il suo nome è tornato più volte al centro dell’attenzione. Nel dicembre 2025 ha ricevuto la Stella di Bronzo al merito sportivo del Coni, un riconoscimento nazionale che certifica ciò che a Cuorgnè era già evidente da tempo: il suo contributo allo sport non è stato episodico, ma strutturale. Ha costruito, formato, tenuto insieme.

Antonio Cesarino, primo a destra (foto www.unasci.com)
Ed è proprio questo il punto della scelta dell’amministrazione Cresto. Non un premio alla singola stagione, ma a un percorso. I risultati del Vallorco diventano il simbolo visibile di qualcosa di più profondo: una società che è rimasta viva nel tempo anche grazie a figure come la sua, capaci di tenere insieme generazioni diverse.
Non a caso, chi lo conosce racconta sempre la stessa scena: Cesarino al campo prima ancora che a casa. A tracciare le linee, sistemare le reti, seguire i ragazzi. Un dirigente “operativo”, come è stato definito, che non ha mai separato il ruolo dalla presenza.
Il riconoscimento del Comune arriva quindi come un passaggio quasi naturale. Un atto istituzionale che fotografa una realtà già consolidata nella memoria collettiva: Antonio Cesarino non è solo un uomo del Vallorco, è una parte della storia sportiva di Cuorgnè.