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17 Marzo 2026 - 17:04
Alpignano capitale della memoria: torna la Biennale della Legalità insieme alla marcia di Libera
Da Alpignano a Caselette, passando per Almese: tre Comuni uniti nel segno della memoria e dell’impegno civile. Da domani a domenica torna la seconda edizione della Biennale della Legalità, un appuntamento diffuso sul territorio che si svolgerà in concomitanza con la marcia nazionale di Libera, in programma a Torino il 21 marzo per la XXXI Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.
Un calendario fitto di eventi che mette al centro testimonianze dirette, cultura e riflessione, con ospiti di primo piano legati a storie simbolo della lotta alle mafie. Tra questi Franco La Torre, figlio di Pio La Torre, storico segretario del Pci siciliano e ideatore della legge Rognoni-La Torre che introdusse il reato di associazione mafiosa e la confisca dei beni ai boss, ucciso dalla mafia il 30 aprile 1982. Attesa anche la presenza di Luisa Impastato, nipote di Peppino Impastato, fondatore di Radio Aut assassinato nel maggio 1978, e di Marisa Garofalo, sorella di Lea Garofalo, donna che si oppose alla cultura patriarcale della ’ndrangheta e vittima di femminicidio nel 2009. Tra gli ospiti anche Angelo Rizzotto, nipote di Placido Rizzotto, sindacalista, politico e partigiano simbolo del riscatto dei contadini siciliani nel dopoguerra, rapito e ucciso il 10 marzo 1948.
A spiegare il senso dell’iniziativa è Pasquale Lo Tufo, presidente dell’Associazione Calabresi per la legalità, organizzatrice dell’evento: «La memoria - afferma Pasquale Lo Tufo, presidente dell'Associazione Calabresi per la legalità, organizzatrice dell'evento - non deve essere solo una ricorrenza, ma un esercizio quotidiano di cittadinanza attiva. Attraverso testimonianze e momenti di riflessione, vogliamo onorare figure come Peppino Impastato, Pio La Torre e Lea Garofalo, trasformando il loro sacrificio in un seme di speranza».
Il programma prevede anche la presentazione di due libri firmati da Mario Bruno e Riccardo Sollini, la testimonianza del reporter Antonio Vassallo, primo ad arrivare dopo la strage di Capaci, un focus giuridico con Enzo Novara, una cena della legalità e due momenti commemorativi alle “scale della legalità” realizzate ad Alpignano e Caselette, dove ogni scalino ricorda una vittima di mafia.
L’apertura ufficiale è fissata per il 18 marzo alle ore 18 negli spazi della Casa della Legalità di Alpignano, con l’inaugurazione di una mostra dedicata a Peppino Impastato. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito e non è richiesta prenotazione.
Un’iniziativa che intreccia memoria e territorio, con l’obiettivo di trasformare il ricordo delle vittime in un impegno concreto e condiviso.

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