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17 Marzo 2026 - 12:57
200mila euro per i rii collinari: avanti tutta sui lavori a San Mauro, ma la collina resta fragile (foto: a destra, Luca Rastelli)
A San Mauro Torinese sono in corso da mesi interventi per la messa in sicurezza dei rii collinari e dei corsi d’acqua, con un investimento complessivo che supera i 200mila euro. I lavori, avviati nell’ottobre scorso e proseguiti per circa cinque mesi, rientrano in un piano di manutenzione straordinaria del territorio con l’obiettivo di ridurre il rischio idrogeologico in una delle aree più delicate della collina torinese.
Gli interventi hanno riguardato diversi corsi d’acqua e punti critici del territorio, con operazioni di pulizia degli alvei, rimozione della vegetazione e risagomatura dei letti dei rii attraverso l’utilizzo di mezzi meccanici. Si tratta di attività tecniche ma fondamentali per garantire il corretto deflusso delle acque e prevenire accumuli che, in caso di piogge intense, possono trasformarsi in pericoli concreti per la viabilità e per le abitazioni.
Tra le zone interessate figura anche un tratto di via delle Pietre, una delle arterie collinari già segnata negli ultimi anni da criticità legate al dissesto del terreno e alla fragilità del versante. Un’area che resta particolarmente sensibile dal punto di vista idrogeologico e che continua a richiedere attenzione costante.
Non lontano da lì, il caso del Roc Gros rappresenta uno degli esempi più evidenti delle trasformazioni del territorio collinare negli ultimi anni. Il grande masso, scivolato a valle di alcuni metri a causa dell’erosione del terreno, è diventato il simbolo di un equilibrio sempre più precario tra natura e urbanizzazione, in una zona dove piogge intense e instabilità del suolo possono innescare movimenti improvvisi.
Il senso degli interventi in corso è racchiuso nelle parole condivise online dal vicesindaco Luca Rastelli, che sottolinea come «la cura dei corsi d’acqua , dei ruscelli, dei debris flow non è solo una questione ambientale: è una scelta di sicurezza per il territorio. Pulire gli alvei, rimuovere rifiuti e vegetazione che ostacola il deflusso dell’acqua significa prevenire esondazioni, ridurre il rischio idrogeologico e proteggere comunità, infrastrutture e paesaggio. Prendersi cura dei piccoli corsi d’acqua oggi vuol dire evitare grandi problemi domani. La prevenzione parte anche da qui: manutenzione, attenzione e responsabilità condivisa».
Parole che trovano eco guardando anche a quanto accaduto nel fine settimana del 14 e 15 marzo nelle vicine San Raffaele Cimena e Rivalba, dove le precipitazioni hanno provocato smottamenti e disagi. A San Raffaele Cimena si è reso necessario l’intervento dell’AIB – Protezione Civile per liberare le strade da fango e detriti, mentre a Rivalba una frana ha causato l’interruzione temporanea dell’erogazione del gas in via Roncola e la chiusura di alcune strade per cedimenti del terreno.
Eventi che, pur gestiti senza conseguenze a lungo termine grazie alla rapidità degli interventi, riportano l’attenzione su una fragilità strutturale della collina torinese già emersa con forza durante l’alluvione dell’aprile 2025. A quasi un anno di distanza, diverse aree non sono ancora tornate completamente alla normalità e il territorio continua a mostrare segnali di vulnerabilità anche in presenza di piogge meno intense.
In questo contesto, gli interventi avviati a San Mauro Torinese rappresentano un tassello importante nella strategia di prevenzione, ma non esauriscono il tema della sicurezza. La manutenzione costante dei rii e dei versanti resta infatti una condizione necessaria per ridurre i rischi, in un territorio dove l’equilibrio tra natura e insediamenti è sempre più sottile e dove ogni episodio di maltempo torna a ricordare quanto la prevenzione sia decisiva.


Alcuni degli interventi realizzati
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