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15 Marzo 2026 - 17:46
Dopo oltre vent’anni alla LILT, Donatella Tubino si dimette: “È la scelta migliore per la mia famiglia”
Donatella Tubino lascerà la guida della LILT Torino. L’annuncio ufficiale arriverà il 23 marzo, durante un convegno organizzato dall’associazione e presieduto dal vicepresidente Rodolfo Gamba, alla presenza del presidente nazionale Francesco Schittulli e con la partecipazione annunciata del ministro della Salute Orazio Schillaci.
La decisione arriva dopo una lunga stagione di impegno alla guida della sezione torinese della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, un percorso che la stessa Tubino ripercorre in una lettera rivolta ai soci, ai volontari e ai dirigenti dell’associazione.
«È con grande dispiacere ma sentita consapevolezza che ho deciso di dare le mie dimissioni come presidente della Lilt», scrive. Una scelta maturata nel tempo e che affonda le radici soprattutto nella sfera personale: «La decisione di lasciare la Lilt non è stata facile, ma ritengo che il momento sia giunto. Lascio questo impegno perché è la migliore scelta per la mia famiglia, mettendo al primo posto il mio benessere e la felicità di chi amo».
Poi la frase che riassume il senso della decisione: «La famiglia è il primo posto dove far volontariato».
Il bilancio di questi anni è quello di una lunga costruzione. Tubino ricorda di essere stata la prima donna presidente della LILT torinese, in un periodo in cui in tutta Italia erano pochissime le donne a ricoprire ruoli analoghi. E ricorda anche le radici dell’associazione, citando i nomi storici della medicina torinese che ne hanno posto le basi.
Quando iniziò il suo percorso, racconta, l’associazione non godeva della visibilità di oggi. «Ricordo con un sorriso l’inizio del mio percorso: in pochi sapevano dell’esistenza della Lilt e nessuno ci avrebbe scommesso».

Donatella Tubino di Verolengo
Ventisei anni dopo, il quadro è diverso. «A distanza di 26 anni la Lilt di Torino occupa un posto di prestigio riconosciuto da tutta l’oncologia torinese, provinciale, regionale e nazionale e da tutta la gente che ci conosce e ci stima», scrive nella lettera.
Un percorso costruito con il lavoro di medici, volontari, psicologi, biologi e dirigenti dell’associazione. Tubino dedica parole di gratitudine ai collaboratori, al vicepresidente Rodolfo Gamba, ai revisori dei conti, ai volontari e a tutti coloro che hanno contribuito alla crescita dell’organizzazione.
Ma il passaggio centrale del suo messaggio riguarda il futuro dell’associazione. «Lasciare vuol dire cedere il testimone con dignità», scrive, spiegando che il futuro della LILT deve essere affidato a chi si avvicina con passione e spirito di servizio.
E aggiunge un monito chiaro: «Non si deve perdere di vista il nostro obiettivo ovvero quello di aiutare le persone fragili, le persone sole, le persone indigenti perché questa è la nostra missione».
Alla fine resta soprattutto la gratitudine per un’esperienza lunga e intensa. «È stata un’esperienza stupenda: aiutare persone in difficoltà mi ha resa profondamente felice e sapere di aver salvato delle vite mi ha fatto sentire, anche solo per un attimo, indispensabile».
E poi il congedo, semplice e diretto: «Porterò sempre nel cuore le esperienze vissute, le sfide affrontate e i momenti trascorsi insieme».
Il 23 marzo, davanti ai vertici nazionali dell’associazione e alle istituzioni, quel percorso si chiuderà ufficialmente. E per la LILT Torino si aprirà una nuova fase.
L’annuncio delle dimissioni di Donatella Tubino arriverà durante il convegno “L’oncologia e il suo futuro: quali prospettive per una medicina moderna”, in programma lunedì 23 marzo dalle 9 alle 14.30 nell’Aula Magna Achille Mario Dogliotti dell’ospedale Molinette di Torino. L’iniziativa è promossa dalla LILT Città Metropolitana di Torino insieme all’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino e ha anche valore formativo con crediti ECM per i professionisti sanitari.
L’incontro nasce con l’obiettivo di mettere a confronto ricerca scientifica, prevenzione e organizzazione dei servizi oncologici, affrontando temi come diagnosi precoce, terapie innovative, fattori di rischio e il ruolo crescente dell’intelligenza artificiale nella medicina.
La giornata si aprirà alle 9 con i saluti istituzionali, ai quali sono stati invitati il ministro della Salute Orazio Schillaci, il presidente della Regione Alberto Cirio, l’assessore regionale alla sanità Federico Riboldi e il sindaco di Torino Stefano Lo Russo.
Alle 9.15 è prevista l’apertura dei lavori con gli interventi del direttore generale della Città della Salute Livio Tranchida, della direttrice della Scuola di Medicina Paola Cassoni e della stessa Donatella Tubino, già presidente della LILT torinese.
Il cuore scientifico del convegno inizierà alle 9.30 con la lectio magistralis di Francesco Schittulli, presidente nazionale della LILT, dedicata alle prospettive future della lotta ai tumori. Seguirà una sessione sull’organizzazione dell’oncologia di domani, moderata da Lorenzo Angelone e Rodolfo Gamba, con gli interventi dei coordinatori della Rete oncologica Piemonte-Valle d’Aosta.
Alle 10.20 è prevista una tavola rotonda sulla diagnostica del futuro, con specialisti della Città della Salute e del mondo accademico torinese, mentre alle 11.50 si parlerà del contributo del terzo settore nelle campagne di prevenzione oncologica, con la partecipazione di associazioni come ANDOS, ACTO Piemonte e LILT Torino.
Nel finale della mattinata, alle 12.40, verrà presentato il libro “Una vita per vincere il cancro” di Francesco Schittulli, prima della premiazione di Donatella Tubino prevista alle 12.50, momento simbolico che accompagnerà la chiusura del suo lungo percorso alla guida della LILT torinese.
I lavori si concluderanno alle 13, seguiti dal test ECM per i partecipanti al corso formativo.
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