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Trattori in piazza e benedizioni in Canavese: la Festa del Ringraziamento rinnova l’anima contadina

A Villanova la celebrazione di Sant’Antonio abate unisce fede, lavoro nei campi e orgoglio agricolo

Trattori in piazza

Trattori in piazza e benedizioni in Canavese: la Festa del Ringraziamento rinnova l’anima contadina

C’è un momento dell’anno in cui la comunità si stringe attorno alle proprie radici. Domenica scorsa Villanova ha celebrato la Festa del Ringraziamento, una tradizione che affonda le sue origini nel mondo rurale e che continua a parlare al presente. In onore di Sant’Antonio abate, patrono degli animali e protettore delle campagne, la piazza si è riempita di trattori, famiglie e agricoltori, in un intreccio di fede e identità.

La giornata ha avuto il sapore delle cose autentiche. Non solo una ricorrenza religiosa, ma un momento collettivo per riconoscere il valore del lavoro agricolo e il legame profondo tra uomo, terra e animali. I mezzi agricoli, schierati ordinatamente davanti alla chiesa, hanno attirato sguardi e fotografie: simboli concreti di un’attività che continua a sostenere l’economia e la cultura del territorio.

La funzione religiosa, celebrata dal diacono, ha rappresentato il cuore della mattinata. La benedizione dei trattori e degli strumenti di lavoro ha richiamato una tradizione antica, quando il raccolto e la sopravvivenza dipendevano dalla fatica quotidiana nei campi. Un gesto semplice, ma carico di significato: affidare il lavoro e gli animali alla protezione del santo, chiedere un anno favorevole, ringraziare per quanto ricevuto.

Determinante il ruolo dell’Associazione Coltivatori Diretti – sezione di Villanova, che ha curato l’organizzazione dell’evento. Il presidente Paolo Bellezza è stato tra i protagonisti di una giornata che ha saputo coniugare ordine, partecipazione e spirito di comunità. Un impegno che ha permesso di trasformare la celebrazione in un appuntamento capace di coinvolgere non solo gli addetti ai lavori, ma l’intero paese.

Il pensiero condiviso è andato agli agricoltori, custodi silenziosi di un sapere che si tramanda di generazione in generazione. In un tempo in cui il settore primario affronta sfide complesse – tra cambiamenti climatici, rincari e concorrenza globale – la Festa del Ringraziamento diventa anche un momento di riconoscimento pubblico. Un modo per dire grazie a chi, ogni giorno, porta i frutti della terra sulle tavole delle famiglie.

La presenza numerosa dei cittadini ha dato alla giornata il senso di una vera festa di comunità. Bambini incuriositi dai mezzi agricoli, anziani che ricordano le tradizioni di un tempo, famiglie riunite sotto un cielo ancora invernale ma già proiettato verso la primavera.

La Festa del Ringraziamento non è un rito che si consuma nel passato. È una tradizione viva, che continua a rinnovarsi e a raccontare chi siamo. Tra trattori lucidi e mani segnate dal lavoro, Villanova ha riscoperto il proprio cuore contadino, ricordando che senza la terra non c’è futuro.

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