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Ivrea capitale della neurologia del Nord-Ovest: due giorni di confronto su invecchiamento, malattie rare e intelligenza artificiale

Il 27 e 28 febbraio 2026 la Riunione Triregionale della Società Italiana di Neurologia riunisce Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta per discutere nuove terapie, presa in carico dei pazienti e impatto dell’IA nella pratica clinica

Ivrea capitale della neurologia del Nord-Ovest: due giorni di confronto su invecchiamento, malattie rare e intelligenza artificiale

Ivrea capitale della neurologia del Nord-Ovest: due giorni di confronto su invecchiamento, malattie rare e intelligenza artificiale

Sarà Ivrea, con la sua Aula Magna di via Monte Navale, a ospitare il 27 e 28 febbraio 2026 la Riunione Triregionale della Società Italiana di Neurologia (SIN) dedicata a Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, un appuntamento che si preannuncia denso di contenuti scientifici e ricadute concrete per la pratica clinica.

L’evento, in programma venerdì 27 e sabato 28 febbraio 2026 presso l’Università Infermieristica di Ivrea, riunirà specialisti provenienti dalle tre regioni per fare il punto su alcune delle sfide più urgenti della neurologia contemporanea: l’impatto dell’invecchiamento della popolazione, l’evoluzione delle terapie per le patologie croniche e rare, e il ruolo crescente dell’intelligenza artificiale nella diagnosi e nel trattamento.

Una neurologia chiamata a misurarsi con un Paese che invecchia

La prima giornata si aprirà con i saluti istituzionali e l’introduzione ai lavori, affidati tra gli altri a Marco Alfonso Capobianco, Cinzia Finocchi, Guido Giardini e Claudio Geda. Subito dopo, il congresso entrerà nel vivo con una sessione dal titolo emblematico: “Neurologia in un Paese che invecchia”.

Depressione nell’anziano, malattia di Parkinson e parkinsonismi in età avanzata, epilessia dell’età avanzata, sclerosi multipla nell’anziano, dolore neuropatico, ictus ischemico ed emorragico: il programma del 27 febbraio scandisce un percorso che attraversa alcune delle patologie più frequenti e complesse nella popolazione over 65.

Il messaggio di fondo è chiaro: l’aumento dell’aspettativa di vita sta ridefinendo il perimetro della pratica neurologica. Le patologie un tempo considerate tipiche dell’età adulta si presentano oggi con caratteristiche cliniche differenti negli anziani, richiedendo approcci terapeutici personalizzati e una maggiore integrazione tra territorio, ospedale e servizi sociosanitari.

Malattie rare: diagnosi, registri e presa in carico

Il pomeriggio del 27 febbraio sarà dedicato alle malattie rare in neurologia, un ambito che negli ultimi anni ha visto una profonda trasformazione grazie ai progressi della genetica e delle terapie innovative.

Dalle malattie neurometaboliche alle demenze giovanili, dalla neuropatia amiloidotica alle neuropatie immunomediate e alla miastenia gravis, fino alla neuromielite ottica e all’epilessia genetica: la sessione proporrà un aggiornamento articolato sulle novità diagnostiche e terapeutiche.

Particolarmente significativa la tavola rotonda dedicata alla presa in carico clinica del paziente con malattia neurologica rara, con un focus sui registri e sull’interdisciplinarietà nelle tre regioni coinvolte. Un confronto che punta a condividere modelli organizzativi, criticità e buone pratiche, nella consapevolezza che la rarità della singola patologia richiede reti strutturate e cooperazione tra centri.

La giornata si concluderà con la discussione di casi clinici complessi – dalla neuromielite ottica alla miastenia gravis, dall’emicrania con le nuove terapie anti-CGRP alla neuroftalmologia e alla malattia cerebrovascolare – offrendo uno spazio di dialogo diretto tra relatori e platea.

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Progetti regionali e neurologia di montagna

La mattina del 28 febbraio si aprirà con una sessione dedicata ai progetti e agli studi in corso nelle tre regioni. Tra i temi in agenda figurano la diagnosi precoce della SLA, lo studio PREVEDI e un intervento sulla “neurologia di montagna”.

Si tratta di un segmento particolarmente interessante perché mette in luce le specificità territoriali: dalle aree urbane ad alta densità ai contesti montani, dove l’accesso ai servizi può essere più complesso e richiede soluzioni organizzative innovative.

Intelligenza artificiale: presente o futuro?

Uno dei capitoli più attesi del congresso sarà la sessione interamente dedicata all’intelligenza artificiale. Il titolo di una delle relazioni – “L’Intelligenza Artificiale in Neurologia: presente o futuro?” – sintetizza un interrogativo che attraversa oggi tutta la medicina.

Dalla neuroradiologia alla neurofisiologia (EMG, EEG), dal ruolo dell’IA nella diagnosi e terapia dell’ictus, della cefalea e della sclerosi multipla, il programma propone un format “pro-contro” che promette un confronto vivace e critico. L’obiettivo non è solo celebrare la tecnologia, ma valutarne limiti, potenzialità e impatto reale sulla pratica clinica quotidiana.

Nel razionale scientifico del congresso si sottolinea come la neurologia stia vivendo una enorme rivoluzione culturale grazie allo sviluppo tecnologico in ambito diagnostico e terapeutico, in un contesto segnato dall’aumento della prevalenza delle patologie neurologiche legato all’invecchiamento della popolazione. L’intelligenza artificiale viene indicata come uno strumento in grado di contribuire a migliorare e omogeneizzare la presa in carico dei pazienti, in particolare quelli affetti da patologie croniche e rare.

Formazione, ECM e partecipazione

L’evento, accreditato ECM (ID 1802 – N. 476147), assegnerà 10 crediti formativi a diverse figure professionali sanitarie. L’iscrizione è gratuita e dà diritto alla partecipazione ai lavori, al materiale congressuale e all’attestato di partecipazione.

La sede congressuale sarà l’Aula Magna di via Monte Navale a Ivrea, mentre l’organizzazione è affidata a SIENACONGRESS. Responsabili scientifici della riunione sono Marco Alfonso Capobianco, Cinzia Finocchi e Guido Giardini.

Un confronto che guarda al futuro

La riunione triregionale SIN non si presenta come un semplice appuntamento accademico, ma come un laboratorio di idee e strategie per affrontare le trasformazioni in atto nella neurologia italiana.

Invecchiamento, malattie rare, nuove terapie, intelligenza artificiale: temi diversi, ma un filo conduttore comune. La necessità di ripensare modelli organizzativi, percorsi diagnostici e terapeutici, formazione e collaborazione interregionale.

A Ivrea, per due giorni, Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta si confronteranno non solo su dati clinici e studi scientifici, ma su una visione condivisa della neurologia del futuro. Una disciplina sempre più tecnologica, ma chiamata a restare profondamente umana, capace di coniugare innovazione e presa in carico globale del paziente.

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