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25 Febbraio 2026 - 22:44
Fausto Francisca
La fibra ottica torna protagonista a Borgofranco e lo fa con un nuovo pacchetto di interventi che interesseranno una parte significativa del territorio. Da mercoledì 25 febbraio sono ufficialmente ripartiti i lavori di diffusione della rete in via Marconi, via Cavour, via Tornetta, via Marini, piazza Alpini, via Giacosa, via Fossale, via Montebuono, via Olmetto, via Roma, via Adriano Olivetti, via Mombarone e piazza Germanetti. Un elenco ampio, che conferma la volontà di procedere in modo capillare verso la copertura dell’intero paese.
I cantieri saranno attivi tutti i giorni dalle 7.30 alle 18.30 fino al 31 marzo. Il traffico, nei tratti interessati dagli scavi, verrà regolato a senso unico alternato tramite semafori mobili.
“I disagi saranno limitati al tempo strettamente necessario alla realizzazione puntuale degli scavi”, assicura il sindaco Fausto Francisca, consapevole delle ripercussioni inevitabili sulla viabilità quotidiana. L’obiettivo dell’amministrazione è contenere al massimo l’impatto, garantendo al tempo stesso interventi eseguiti con precisione.
L’operazione si inserisce nel più ampio processo di digitalizzazione che sta interessando l’intero Paese e che coinvolge in modo particolare i piccoli comuni. Borgofranco, con i suoi 70 chilometri di strade distribuiti su 12 chilometri quadrati e un’altitudine che varia dai 250 metri del concentrico fino ai 1.100 metri sul livello del mare di Drobbi, rientra tra le aree periferiche considerate a rischio “digital divide”. Proprio per questo è incluso nei piani nazionali per la diffusione della banda ultralarga nelle cosiddette aree bianche, dove l’intervento pubblico è determinante.
Il percorso è iniziato oltre quindici anni fa: già nel 2009 si parlava di estendere la rete in fibra sul territorio comunale. Da allora i lavori, affidati inizialmente a Telecom e successivamente passati ad altri operatori, hanno registrato ritardi significativi. In Italia la realizzazione della rete FTTH (Fiber To The Home) è affidata principalmente a Open Fiber – operatore wholesale partecipato da Cassa Depositi e Prestiti (60%) e Macquarie (40%) – e a FiberCop, società del gruppo TIM che gestisce l’infrastruttura di rete fissa. A coordinare i bandi pubblici per le aree a fallimento di mercato è Infratel Italia, società in-house del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Anche Borgofranco rientra tra queste realtà.
Il Comune, come precisa Francisca, non ha competenze dirette nell’esecuzione dei lavori, che dipendono da soggetti terzi. Le amministrazioni che si sono succedute negli anni hanno potuto soprattutto sollecitare l’avanzamento degli interventi e vigilare sul rispetto delle regole. Emblematico l’ultimo episodio: il 23 febbraio è arrivata via email la comunicazione per l’emissione dell’ordinanza necessaria ad avviare i cantieri il 25 febbraio, con appena due giorni di preavviso.
I nuovi interventi si aggiungono a quelli già realizzati nei mesi scorsi in altre vie del paese, anche da parte di operatori diversi. Al termine di ogni cantiere i tecnici comunali effettuano verifiche puntuali per accertare il corretto ripristino del manto stradale, la sistemazione dei dossi eventualmente interrotti, la tutela dei sottoservizi e delle linee aeree. La posa della fibra può avvenire in modalità interrata oppure aerea, utilizzando pali esistenti, spesso di proprietà Telecom, alcuni dei quali non in condizioni ottimali.
Le aziende proprietarie delle infrastrutture, essendo soggetti privati, versano al Comune il canone per l’occupazione del suolo pubblico. Diverso il caso delle reti comunali, come acquedotto e fognatura – gestite da Smat ma di proprietà dell’ente – per le quali tale onere non è previsto. Un elemento che sottolinea come la rete in fibra sia privata, pur rappresentando ormai un servizio essenziale.
“La fibra ottica è una necessità per famiglie e imprese, e sono sempre di più i cittadini che la richiedono”, evidenzia Fausto Francisca. L’auspicio è che i disagi vengano contenuti, che i pali più deteriorati vengano sostituiti e che gli interventi nel sottosuolo restituiscano l’asfalto nelle stesse condizioni in cui è stato trovato. A Bajo, dove i lavori sono quasi conclusi, salvo rari casi le criticità sono state superate in tempi brevi.
Lo sguardo dell’amministrazione è rivolto al futuro. È in fase di appalto la rigenerazione dell’intera rete di illuminazione pubblica, con soluzioni innovative che consentiranno un risparmio energetico stimato del 79 per cento. “Non può essere tollerata una rete di fibra ottica in controtendenza rispetto a questo percorso. Non accettiamo soluzioni di serie B, né da terzo mondo. Telecom deve saperlo e provvedere”, conclude il sindaco Francisca.
Alcune fotografie inviate da un cittadino mostrerebbero situazioni non pienamente in linea con gli standard attesi. Un richiamo alla responsabilità delle aziende coinvolte: la modernizzazione passa dai cantieri, ma anche dalla qualità di ciò che si lascia sul territorio. Borgofranco guarda avanti, ma pretende infrastrutture all’altezza delle proprie ambizioni.
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