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25 Febbraio 2026 - 22:28
Scalinata monumentale e giardino sacrificato: Legambiente attacca il restyling di piazza degli Alpini
Una scalinata monumentale, un giardino trasformato in parcheggio e quasi tre milioni di euro di fondi PNRR investiti in un restyling che fa discutere. È netto il giudizio di Giampiero Ronchetti, esponente di Legambiente, che interviene sulle recenti trasformazioni di piazza degli Alpini e dell’area circostante.
Come annunciato dall’Amministrazione comunale di Settimo Torinese sui propri canali social, i cantieri hanno finalmente liberato l’accesso all’anagrafe. Ma, una volta sul posto, l’impatto – racconta Ronchetti – è tutt’altro che rassicurante. A colpire è soprattutto la nuova scalinata “a pluricorsie”, definita sproporzionata rispetto al contesto.
Il paragone è con Palazzo Nuovo a Torino: lì la larghezza delle rampe è giustificata da una molteplicità di ingressi e da un flusso continuo di studenti. Qui, invece, l’anagrafe ha un solo ingresso e non si ricordano code tali da richiedere un’opera di simili dimensioni. “A cosa serviranno tutte queste corsie?”, si chiede Ronchetti. E ancora: “A cosa servirà la piazzola a cui si accede dall’ultima corsia? Un’area merenda?”. Domande che rimangono sospese, insieme a un altro interrogativo: la vecchia scalinata, anch’essa dotata di rampa per disabili, non era adeguata?
Il tema, però, va oltre l’estetica o la funzionalità. Per Legambiente si tratta di una visione urbanistica che continua a privilegiare l’automobile a scapito del verde urbano. Poco distante dalla piazza, infatti, un giardinetto pubblico – già poco valorizzato – è stato riconvertito in parcheggio. Per far posto alle auto, almeno metà degli alberi presenti è stata rimossa. Un intervento che, secondo l’associazione, aggrava un microclima già compromesso dall’abbattimento di sei alberi avvenuto durante i lavori in piazza degli Alpini.
Il costo complessivo del rifacimento della piazza e della ristrutturazione della Pieve ammonta a 2,9 milioni di euro, finanziati con fondi PNRR. Una cifra importante che, secondo Ronchetti, avrebbe potuto essere ridimensionata con un progetto meno “faraonico”, liberando risorse per interventi più strategici sul fronte ambientale: manutenzione dei parchi, potenziamento della rete ciclabile, azioni concrete di contrasto al cambiamento climatico.
Le immagini diffuse – dalla nuova scalinata alla rampa per disabili, dal depliant informativo con il dettaglio dei costi al confronto fotografico del giardino prima e dopo la trasformazione – alimentano il dibattito.
Sul tavolo resta una domanda di fondo: quale idea di città sta prendendo forma? Per Legambiente, la direzione appare chiara e preoccupante: meno alberi, più cemento, più parcheggi. Una città sempre più a misura d’automobile, e sempre meno pensata per le persone e per l’ambiente.
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