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25 Febbraio 2026 - 17:31
Studentato di via Tollegno, 18 milioni appesi a un filo: il Pd incalza la Regione
Barriera di Milano torna al centro del dibattito politico regionale. E questa volta il tema è di quelli pesanti: diritto allo studio, investimenti statali e futuro universitario del Piemonte. Sul tavolo ci sono 18 milioni di euro destinati alla realizzazione della residenza universitaria nell’ex scuola Salvo D’Acquisto di via Tollegno. Fondi che potrebbero sfumare se non arriveranno in tempi rapidi le conferme necessarie.
A lanciare l’allarme è la consigliera regionale del Partito Democratico Nadia Conticelli, intervenuta dopo l’audizione in Commissione regionale della presidente Edisu, Roberta Piano.
«Edisu aveva chiesto tempo fino al 28 febbraio per confermare il formale interesse all’intervento e poter fruire dei 18 milioni di investimento statale – spiega Conticelli –. Non si tratta di un termine prescrittivo, ma ora spetta alla Regione Piemonte confermare la disponibilità al cofinanziamento, insieme al Politecnico e all’Università, seppur per una quota più contenuta».
Il nodo, dunque, non è solo tecnico ma politico. Sul progetto sarebbe in corso un supplemento istruttorio legato all’ipotesi di abbattimento e ricostruzione dell’edificio, anche alla luce degli aumenti dei costi registrati negli ultimi mesi. La decisione finale spetta alla Giunta regionale, insieme agli altri soggetti coinvolti, nell’ambito di un tavolo che – ricorda la consigliera dem – era stato richiesto tramite un ordine del giorno collegato al bilancio regionale e che dovrebbe essere convocato «in tempi rapidi».
La preoccupazione è chiara: perdere il finanziamento sarebbe «un danno per il Piemonte e per il lavoro che l’ente universitario ha svolto fin qui».
Ma il tema va oltre la singola operazione immobiliare. Sullo sfondo c’è una questione strutturale: la carenza di posti letto per studenti universitari. «La lista degli studenti in attesa per una residenza si allunga – sottolinea Conticelli – e non basta un maldestro tentativo di un abbonamento “gratuito”, peraltro discriminatorio, per i mezzi pubblici, per promuovere la vocazione universitaria del Piemonte».
Il riferimento è alle recenti misure sul trasporto, che secondo l’esponente Pd non possono sostituire politiche strutturali sul diritto allo studio. «Bisogna garantire borse universitarie e residenzialità in strutture idonee, moderne, tecnologicamente adeguate e ben collocate nel tessuto urbano».
E proprio qui entra in gioco via Tollegno. L’ex scuola si trova in una posizione strategica: di fronte al futuro polo universitario della Manifattura Tabacchi, a pochi passi dalla futura fermata della metro 2, con collegamenti diretti verso il Campus Einaudi, il Politecnico e – tramite l’interscambio con la metro 1 a Porta Nuova – anche verso il polo di Grugliasco. Non solo: l’area è inserita in un contesto di parco urbano, elemento che renderebbe la residenza «la più rispondente» tra quelle attualmente in fase di realizzazione.
Barriera di Milano, dunque, potrebbe diventare uno snodo fondamentale della Torino universitaria del futuro. Ma il tempo stringe. E ora la palla passa alla Regione. Perché quei 18 milioni, in un momento in cui ogni investimento conta, non possono permettersi di restare solo una promessa.
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