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Cani e gatti contro la solitudine: la Lega porta la pet therapy in Consiglio comunale a Settimo

Mozione firmata da Manolo Maugeri e Moreno Maugeri per avviare a Settimo Torinese una sperimentazione degli Interventi Assistiti con Animali, con priorità agli interventi domiciliari per anziani, disabili e persone fragili

Cani e gatti contro la solitudine: la Lega porta la pet therapy in Consiglio

Cani e gatti contro la solitudine: la Lega porta la pet therapy in Consiglio

Un cane che scodinzola accanto a un anziano solo, un gatto che si accoccola sulle ginocchia di un ragazzo con fragilità relazionali, un animale che entra in una casa dove troppo spesso entrano soltanto silenzio e televisione accesa. Non è una favola né una scena da film strappalacrime: è la proposta politica che il Gruppo Consiliare Lega Salvini Piemonte porta in aula a Settimo Torinese. E questa volta, al centro del dibattito, non ci sono rotatorie, sensi unici o lampioni a led, ma la pet therapy.

La mozione, firmata dal capogruppo Manolo Maugeri e dal consigliere Moreno Maugeri, chiede al sindaco e alla giunta di avviare una sperimentazione degli Interventi Assistiti con Animali (IAA), con una priorità precisa: gli interventi domiciliari. Tradotto: portare la terapia direttamente nelle case di chi è fragile, anziano, non autosufficiente, disabile, isolato. Non aspettare che siano le persone a spostarsi, ma far muovere il servizio verso di loro.

gatto

Il testo parte da basi normative solide. Gli IAA sono riconosciuti a livello nazionale e disciplinati dalle Linee Guida approvate con l’Accordo Stato-Regioni del 25 marzo 2015. Non si parla, dunque, di iniziative improvvisate o di “cani a noleggio” per fare colore nelle strutture, ma di interventi a valenza terapeutica, riabilitativa, educativa e assistenziale, con requisiti formativi precisi per gli operatori e con tutele specifiche per il benessere animale.

E qui il tema si fa serio. Perché Settimo, come tutto il Piemonte, non è immune da un fenomeno che ormai è sotto gli occhi di tutti: l’invecchiamento della popolazione e l’aumento delle fragilità sociali e sanitarie. Anziani soli, persone con patologie neurodegenerative, cittadini che vivono situazioni di isolamento, famiglie che si trovano a gestire disabilità complesse tra quattro mura domestiche. Una realtà che non si fotografa con un post sui social, ma che pesa ogni giorno sui servizi e sulle relazioni.

La mozione mette nero su bianco ciò che la letteratura scientifica sostiene da tempo: la relazione uomo–animale contribuisce a ridurre ansia, stress e depressione, migliora le capacità relazionali e cognitive e contrasta la solitudine. E non è un dettaglio. In un sistema sanitario sotto pressione e in un welfare territoriale che deve fare i conti con risorse limitate, ogni strumento capace di prevenire il peggioramento delle condizioni psico-fisiche può diventare strategico.

Il documento richiama anche il modello piemontese di integrazione socio-sanitaria, fondato sulla collaborazione tra ASL, Consorzi e Comuni. A Settimo Torinese, il lavoro si sviluppa in raccordo con l’ASL TO4 e con l’Unione dei Comuni Nord Est Torino (N.E.T.) per i servizi socio-assistenziali. Ed è proprio dentro questa rete che la Lega chiede di inserire la sperimentazione.

Non un progetto isolato, ma un tassello dentro i percorsi individualizzati già predisposti dai servizi sociali e sanitari territoriali. L’idea è chiara: integrare gli Interventi Assistiti con Animali nei progetti personalizzati, con particolare attenzione agli interventi domiciliari, così da raggiungere anziani soli, persone con disabilità, minori con fragilità relazionali e soggetti affetti da patologie neurodegenerative o psichiatriche. In prospettiva, si punta anche a ridurre il ricorso ai servizi residenziali o ospedalieri, mantenendo più a lungo le autonomie residue delle persone.

E poi c’è il Terzo Settore. Sul territorio regionale operano associazioni e cooperative con competenze specifiche nel campo degli IAA. La mozione propone di attivare convenzioni o percorsi di co-progettazione, facendo leva sugli strumenti previsti dal Codice del Terzo Settore, per sviluppare servizi innovativi e sostenibili. Non solo buona volontà, dunque, ma un impianto giuridico già pronto.

Nel dispositivo finale, l’impegno richiesto al sindaco e alla giunta è articolato: "valutare la possibilità di avviare la sperimentazione in collaborazione con ASL TO4 e N.E.T.; promuovere convenzioni o co-progettazioni con enti qualificati; coinvolgere i servizi sociali e sanitari nell’individuazione dei beneficiari; cercare fonti di finanziamento compatibili con gli equilibri di bilancio; relazionare alla commissione consiliare competente sugli sviluppi delle iniziative; promuovere iniziative di sensibilizzazione sul valore terapeutico e sociale del rapporto uomo–animale."

Ora la palla passa all’aula. Perché se è vero che la sindaca Elena Piastra ama parlare di comunità, di inclusione e di prossimità, questa è una di quelle occasioni in cui le parole possono trasformarsi in scelte concrete. Portare un animale dentro una casa può sembrare un gesto semplice. Ma per chi vive la solitudine come unica compagnia, può significare riaccendere uno sguardo, riattivare un dialogo, rompere un silenzio che pesa più di qualsiasi bilancio.

Insomma a Settimo Torinese si discuterà anche di questo: se un cane, un gatto o un altro animale possano diventare parte integrante del welfare locale. Non come mascotte, ma come strumento riconosciuto, strutturato, regolato.

Per una volta, il Consiglio comunale sarà chiamato a decidere non solo su numeri e capitoli di spesa, ma sulla qualità della vita delle persone più fragili.

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