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Un pomeriggio per dire “Grazie” a tutti i volontari che sostengono la ricerca insieme a Telethon

Sono stati premiati per il loro impegno in occasione della maratona di Fondazione Telethon del 2025

CHIVASSO

Renato Dutto con il sindaco Claudio Castello, Giulia Menchetti e Federico Bellardi

Un momento di quelli belli, di unione e amicizia. Un momento per dire “grazie”, un “grazie” di quelli veri e non per pro forma.

La Sezione Uildm “Paolo Otelli” Odv – Ets di Chivasso ed il Coordinamento Provinciale Di Fondazione Telethon hanno voluto incontrare i loro sostenitori per ringraziarli per l’attività svolta a favore della ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare, conferendogli il Diploma di Benemerenza.

Venerdì 20 febbraio il Teatrino Civico è stato palcoscenico di questo evento, e a fare gli onori di casa è stato Renato Dutto, fulcro di queste attività benefiche insieme ai suoi fedelissimi collaboratori. Un gruppo di persone spinte dalla voglia di fare e di rendersi utili, uomini e donne che vogliono portare avanti una battaglia che salva tante vite e ne migliora altrettante. Un gruppo di amici che, negli anni, ha saputo coinvolgere tantissime realtà chivassesi, e non, nelle sue attività. Sono loro ad essere stati premiati: singole persone, associazioni ed attività. Una lode al loro impegno concreto in occasione della Maratona di Fondazione Telethon dello scorso dicembre.

Ecco qui tutti i protagonisti: Università della Terza Età di Chivasso, Prisma Laboratorio Artistico, Delegazione Apri Ets Aps di Chivasso, Sezione Bersaglieri "F. Brunato" di Chivasso, Associazione Nazionale Marinai d'Italia - Gruppo di Chivasso, Vespa Club Chivasso, Circolo Scacchistico Chivassese, Chivasso Rugby Onlus Asd, Associazione Amici del Po, Gruppo Burraco "del martedì", Associazione Vip Sognando Chivasso, Fotoclub "La Tola" di Chivasso, Società Filarmonica "Giuseppe Verdi" di Chivasso, Società Filarmonica "Città di Chivasso", Compagnia Teatrale "Sempregiovani", Compagnia Teatrale "Fuori dal buio", Corale Associazione Sorriso, Gruppo musicale "The Mingles", Gruppo musicale "The Christmas Brothers", Gruppo musicale "Vee Gees", Cantante Angela Mancinelli, Asd Libertas Nuoto Chivasso, Amici della Panissa di Albano Vercellese, Corale Unitre di San Sebastiano da Po, Pro Loco Chivasso L'Agricola, Associazione Arci Zeta Chivasso, Associazione Nemo In-Forma Città, Fand To4 di Chivasso, "Compagnia No Limits" - Gruppo Chivasso 5, Sezione di Gassino Torinese, Cngei, Rotary Club Chivasso - Distretto 2031, Pasticceria Bonfante e XXL Cafè.

A incontrarli e a ringraziarli sono stati anche il sindaco Claudio Castello, il vicesindaco Pasquale Centin e l’assessore Cristina Varetto in rappresentanza dell’amministrazione comunale. Sono intervenuti poi la Bela Tolera e l’Abbà di Chivasso, le maschere di Brandizzo (Bela Cusotera e Gran Giardiniere) e quella di Courmayeur (Le Beuffon).

Non sono mancati poi 3 momenti speciali dedicati a 3 persone straordinarie.

Alda Ferraris, un vero esempio di come “avere 90 anni e non sentirli”, da sempre volontaria da casa sua, dove realizza lavori a maglia per i banchetti Telethon e lo fa senza nemmeno aver bisogno degli occhiali da vista. Una nonnina sprint.

Giulia Menchetti, storico volto Avulss, presidente della sezione chivassese dell’associazione per innumerevoli anni, che ha fatto tantissimo per il bene comune e che ha insegnato a molti come muoversi in quest’ambito. Una donna che continuerà a fare del bene individualmente, anche dopo la chiusura di questa importante realtà di cui è stata al timone per tanto tempo, ma che a causa del mancato ricambio generazionale ha purtroppo finito di esistere.

Infine un super papà: Federico Bellardi. E’ intervenuto per portare la sua testimonianza diretta, quella che riguarda Elettra, la sua bimba affetta da malattia genetica rara. Un mix di forza e determinazione, che lotta non solo per lei, ma anche per tutti gli altri bimbi che hanno diritto ad una vita degna di essere vita.

Un pomeriggio di festeggiamenti, ma anche di riflessione, perché il volontariato si muove e va avanti solo se ci sono persone disposte a dedicarcisi. E dato che nessuno è eterno bisogna sensibilizzare i giovani in tal senso. Se si ha la fortuna di essere sani, di avere una vita di quelle definite “normali”, non bisogna dimenticarsi di chi è più sfortunato, perché “sarebbe potuto, o potrebbe succedere, anche a noi o ai nostri cari”. Mai come in questi casi l’unione fa la forza e può far ottenere risultati tangibili in materia di salute, di benessere, smuovendo anche la politica (sanitaria e non) e l’opinione pubblica. “Telethon è l’esempio di come una realtà benefica possa svolgere non solo interventi caritatevoli e assistenziali, ma possa andare anche a incidere su altri aspetti: da quello economico, a quello della 'fuga dei cervelli', a quello della formazione scientifica. Telethon è all’interno della società, ne vive tutte le contraddizioni e grazie ai suoi sostenitori e ai suoi ricercatori, ad ogni singola persona che ne fa parte, può cambiare e cambia le cose. Come diceva Sofocle: ‘L’opera umana più bella è di essere utile al prossimo’ ha spiegato lo stesso Dutto.

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