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Addio a Mirose, ex dipendente Olivetti di Ivrea e memoria gentile del paese

Aveva 88 anni ed era originaria dell’Alto Canavese: una vita attraversata con sobrietà, lavoro e affetti profondi

Addio a Mirose, ex dipendente Olivetti di Ivrea e memoria gentile del paese

Addio a Mirose, ex dipendente Olivetti di Ivrea e memoria gentile del paese

Borgiallo saluta Mirose Bongera. Aveva 88 anni e se n’è andata come aveva vissuto: in silenzio, senza chiedere spazio, lasciando però un vuoto che il paese ha avvertito subito, con quella forma di dolore composta che accompagna l’addio alle persone autentiche.

Un altro pezzo della memoria del piccolo Comune dell’Alto Canavese si è fermato martedì 3 febbraio. Mirose Bongera era una di quelle figure che non cercano riconoscimenti ma finiscono per diventare riferimento. Non per ciò che dicono, ma per come attraversano il tempo. Con discrezione, solidità, rispetto.

Mirose, conosciuta e apprezzata non solo a Borgiallo ma anche a Ivrea, dove aveva lavorato fino alla pensione all’Olivetti. Un’esperienza di cui andava orgogliosa, perché per la sua generazione il lavoro non era solo un impiego, ma una parte dell’identità.

Dopo il pensionamento aveva scelto, insieme al marito Sergio Milano, una vita riservata, lontana da ogni esposizione. Al centro, sempre, la famiglia. In particolare l’unica figlia Katia, dirigente del liceo Piero Martinetti di Caluso, seguita e sostenuta con attenzione costante, passo dopo passo, negli studi e nel lavoro. Un legame profondo, mai esibito, ma evidente a chi sapeva guardare.

Amava passeggiare, leggere, mantenere una quotidianità semplice. Aveva goduto a lungo di buona salute, fino a quando una malattia l’ha progressivamente indebolita, rendendo necessaria un’assistenza continua. Anche in quella fase, più fragile, non ha mai perso la sua gentilezza naturale, quella forma di eleganza che non ha bisogno di parole.

I funerali si sono svolti nel pomeriggio di giovedì 5 febbraio, nella chiesa parrocchiale di Borgiallo. Accanto alla sindaca, amministratori comunali, rappresentanti della società civile e numerosi docenti del liceo di Caluso, presenti per stringersi attorno alla dirigente e alla sua famiglia. Alcuni insegnanti l’hanno ricordata come una donna gentile ed elegante, presente anche a una festa di Natale organizzata dalla scuola dopo gli anni difficili della pandemia. Un gesto semplice, ma che dice molto di chi era.

Dopo le esequie, la salma è stata tumulata nella tomba di famiglia nel cimitero di Borgiallo. Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati da tutto il Canavese. La famiglia ha voluto ringraziare pubblicamente tutte le persone che si sono prese cura di Mirose nei momenti più difficili, sottolineando come l’affetto ricevuto abbia reso più sereno l’ultimo tratto del suo cammino.

Anche l’Istituto Piero Martinetti di Caluso, con docenti, personale Ata e studenti, ha espresso la propria vicinanza a Katia Milano per la perdita della madre. Perché alcune vite, pur restando ai margini dei riflettori, riescono comunque a lasciare un segno. E quando se ne vanno, il paese se ne accorge.

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