Cerca

Gossip

Ecco chi è Giorgio: il palermitano di origini nobili che da due anni è "sposato" con Gabriel Garko

L’attore parla del compagno e chiarisce la distinzione giuridica, tra riservatezza, verità personale e diritti mancanti

Ecco chi è Giorgio

Ecco chi è Giorgio. Gabriel Garko svela l’unione civile tenuta nascosta per due anni e smaschera l’ipocrisia sul “matrimonio” che in Italia non esiste

Gabriel Garko ha deciso di parlare adesso. Non prima, non nel momento di massima esposizione mediatica, non quando il racconto della sua vita privata avrebbe potuto trasformarsi in un titolo a effetto o in un elemento di curiosità da consumo rapido. A distanza di due anni dall’atto formale, l’attore ha scelto di rivelare pubblicamente di essersi unito civilmente con il compagno Giorgio, spiegando il senso di una decisione maturata lontano dai riflettori e custodita con cura fino a quando non si è sentito pronto a condividerla.

Ospite di una trasmissione televisiva, Garko ha parlato senza enfasi, mantenendo un tono misurato che riflette la cifra del suo percorso più recente. Non un annuncio spettacolare, ma la messa in parola di un passaggio che per lui ha rappresentato stabilità e protezione. Una rivelazione che arriva quando la sua vita, personale e professionale, sembra aver trovato un equilibrio meno esposto al giudizio continuo.

La precisazione, però, è centrale e non secondaria. In Italia il matrimonio egualitario non esiste. Le coppie dello stesso sesso possono accedere esclusivamente all’istituto dell’unione civile, introdotto nel 2016, che garantisce diritti parziali e non equiparabili a quelli del matrimonio. È di questo che parla Garko. Non di nozze, non di un matrimonio simbolico, ma di un atto giuridico preciso, con limiti chiari e ancora oggi oggetto di dibattito pubblico.

Il momento in cui l’attore sceglie di raccontarlo non è casuale. Vivere sotto osservazione costante significa spesso essere chiamati a spiegare, giustificare, definire. In particolare, quando si parla di orientamento e affetti, il coming out in Italia resta un passaggio che espone a semplificazioni e aspettative. Garko ha spiegato di aver preferito aspettare, di aver sentito il bisogno di proteggere quella relazione finché non fosse diventata una certezza solida, sottratta alla fragilità dell’esposizione precoce.

Il suo rapporto con la verità pubblica non nasce oggi. Un primo spartiacque risale al 2020, durante la partecipazione al Grande Fratello Vip. In quell’occasione, rivolgendosi ad Adua Del Vesco, oggi Rosalinda Cannavò, parlò apertamente di una relazione costruita per ragioni professionali, definendola una “favola” in cui nessuno dei due era davvero felice. Non un atto d’accusa, ma una presa di distanza da un sistema che aveva imposto ruoli e narrazioni non autentiche. Da lì, per l’attore, è iniziato un percorso diverso, più coerente e meno disposto al compromesso.

Accanto a lui oggi c’è Giorgio, una figura che resta lontana dal mondo dello spettacolo. Palermitano, quarant’anni, avvocato, con origini nobiliari e un’attività legata al settore dell’ospitalità in Sicilia, Giorgio rappresenta l’opposto della visibilità televisiva. Una presenza descritta come discreta, stabile, concreta. I due si sono conosciuti circa quattro anni fa grazie ad amici comuni e si sono ritrovati successivamente attraverso i social. Un legame cresciuto senza clamore, fino alla decisione di formalizzarlo con un’unione civile celebrata in modo riservato, alla presenza di pochissime persone.

Il racconto della loro scelta ha però riacceso una confusione ricorrente. Molti media hanno parlato di “matrimonio”, utilizzando un termine improprio che rischia di cancellare una distinzione fondamentale. Chiamare matrimonio ciò che matrimonio non è significa ignorare una disparità giuridica ancora esistente. Ribadirlo non è pedanteria, ma rispetto verso una battaglia che riguarda diritti, riconoscimento e uguaglianza. L’unione civile non garantisce alle coppie omosessuali gli stessi strumenti del matrimonio, e usare parole sbagliate contribuisce a normalizzare una mancanza.

Prima di Giorgio, Garko aveva avuto una relazione con l’attore Gabriele Rossi, già nota al pubblico. Oggi, però, il suo racconto non guarda al passato con recriminazione, ma con la consapevolezza di un percorso che ha richiesto tempo, anche errori, per arrivare a una dimensione più autentica.

Sul piano professionale, l’attore è attualmente impegnato su Canale 5 nella fiction Colpa dei sensi, accanto a Anna Safroncik. Sul piano personale, invece, sembra aver scelto una linea chiara: meno esposizione, più controllo, meno etichette. Raccontare l’unione civile oggi non appare come un colpo di scena, ma come la prosecuzione coerente di quel patto di onestà avviato anni fa, senza bisogno di spettacolarizzare.

Nel frattempo, la copertina di un settimanale ha mostrato per la prima volta il volto di Giorgio, accompagnando l’immagine con titoli che parlano di nozze e rinascita. Ancora una volta, però, la parola corretta resta un’altra. Unione civile. Non un dettaglio, ma una distinzione che continua a contare.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori