AGGIORNAMENTI
Cerca
Attualità
24 Gennaio 2026 - 16:41
Loredana Piazza
Loredana Piazza è tornata sul ring a 46 anni. Non per combattere, ma per insegnare la nobile arte della boxe ad altre donne. Rispetto a quando aveva cominciato lei, quando aveva 20 anni, i tempi sono decisamente cambiati. A quell’epoca, oltre a salire sul ring, si dovevano sconfiggere anche le diffidenze.
Ma il talento e la passione per il pugilato, entrambi ereditati dal papà Pino, hanno messo subito le cose a posto: il palmares di Loredana Piazza è quello di una campionessa vera. Selezionata dalla nazionale italiana per cinque anni, cinque volte campionessa d’Italia dilettanti nei pesi supermosca e mosca, è passata al professionismo nel 2008 vincendo un titolo europeo, contro la francese Cindy Coget, e raggiungendo la sesta posizione nel ranking mondiale.
E’ mamma di due bambine, Rebecca di 11 anni e Cloe di 6, a cui ha già messo i guantoni per puro divertimento. “Non voglio necessariamente farle combattere, ma io dico sempre che è importante saper cosa fare - dice Loredana - la boxe dà sicurezza. Non facciamo pugilato perché dobbiamo stenderli tutti, ma aiuta ad avere una reazione. Ed è quella che ti permette di metterti al sicuro. Io da ragazzina ero timida, restavo pietrificata di fronte ad un possibile pericolo. La boxe mi ha cambiato e resa la donna forte che sono oggi”. Il suo ritorno è avvenuto a novembre 2025, alla Black Fox di Volpiano, di via Torino 55.

E’ stato Luca Pasqua, altro settimese ed ex “golden boy” della boxe italiana, a convincerla a rimettere i guantoni questa volta per insegnare. “Lory”, come la chiamano tutti, è una manager della Cioccolati Italiani, azienda in continua crescita. Spesso è fuori città per lavoro, è una formatrice per manager, ma sembra aver trovato la dimensione giusta anche per lo sport che ama. Ha smesso di combattere nel 2019, dopo l’arrivo di Cloe. A 40 anni avrebbe ancora potuto dire la sua, ma allenarsi a quei livelli era diventato impossibile.
“Avrei voluto cominciare ad insegnare già nel 2021, avevo ottenuto la qualifica da tecnico, ma poi il Covid ha decretato la chiusura delle palestre. Avevo messo il pugilato a tacere di colpo, ma il mio sogno ricorrente, di notte, era quello di stare sul ring - dice - . Ora mi alleno spesso a Volpiano con Fabiola, atleta professionista di MMA, e i sogni ricorrenti son quasi spariti. Vivo il pugilato diversamente, allenare mi fa stare bene”.
Intanto, al richiamo della campionessa ha risposto un bel gruppo di donne, dai 20 ai 40 anni, che si dedica alla boxe con entusiasmo, ogni martedì e giovedì pomeriggio.
“Pensavo che avrebbero smesso dopo le prime lezioni, invece sono ancora tutte lì e non mancano mai - continua - Mi dicono che si sentono sempre più forti, anche mentalmente. E alcune non vedono l’ora di fare sparring, di incrociare i guantoni tra di loro”. I tempi sono cambiati: oggi Loredana Piazza sarebbe sicuramente un’atleta olimpica da podio. “Nel 2008, prima volta del pugilato femminile nelle olimpiadi di Pechino, non era prevista la mia categoria di peso - conclude - Avrei dovuto aspettare il 2012, ma ho preferito passare nelle professioniste. E’ andata così. Ma è davvero il mio unico rammarico”.
Edicola digitale
I più letti
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.